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LA BANDA STERN E IL TENTATIVO DI ALLEARSI CON I NAZISTI
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La “Stern Gang” il cui nome ufficiale è stato “LEHI”, acronimo ebraico per “Combattenti per la Libertà d’Israele”, si autodefiniva essere un gruppo terrorista e durante il Mandato britannico della Palestina ha commesso parecchi attentati e omicidi con lo scopo di costituire, citazione letterale, “una repubblica ebraica totalitaria”.
È nata da una scissione dell’altro gruppo terroristico noto come IRGUN.
Per i suoi membri, mai più di un centinaio, la eventuale mancata costituzione di un “focolare nazionale ebraico” costituiva una minaccia ben più grave del nazismo.
L’ideologia LEHI era basata su alcuni concetti, quasi tutti, o meglio tutti, pienamente ripresi dai governanti israeliani, alcuni dei quali sono stati combattenti e reduci di questa banda:
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Nazionalismo estremo per uno stato ebraico che si deve estendere dal mare fino ad oltre il fiume Giordano.
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Rifiuto di ogni accordo e di qualsiasi mediazione che non preveda il controllo ebraico completo della Palestina.
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Messianismo secolare e “redenzione” della Terra d’Israele, anche se quasi tutti i suoi membri non sono stati religiosi praticanti.
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Totalitarismo e contenuti fascisti.
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Dopo l’assassinio (è stato tale) da parte della polizia inglese di Stern nel 1942, come nuovo capobanda si è imposto Yitzhak Shamir che in seguito, dopo essere stato un agente del Mossad specializzato in “omicidi mirati” all’estero, è diventato negli anni ’80 per tre volte primo ministro.
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Un elenco, incompleto, dei crimini commessi da questa banda comprende:
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il massacro di Deir Yassin nel 1948 insieme all’Irgun, guidata all’epoca da Menachem Begin, pure lui futuro primo ministro di Israele; oltre un centinaio di assassinati, ma la cifra è senz’altro per difetto;
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l’attentato contro il King David Hotel di Gerusalemme in cui sono morte novantuno persone;
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l’assassinio di Lord Moyne nel 1944, residente britannico in Medio Oriente;
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l’assassinio del conte Folke Bernadotte, mediatore dell’ONU, nel 1948 (avvenuto dopo che i membri della banda erano già stati integrati nell’esercito israeliano);
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l’assassinio di soldati e poliziotti britannici;
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L’assassinio di Ebrei con cui si trovavano in disaccordo;
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L’assassinio di membri dissidenti della stessa banda.
Questa banda è stata formalmente disciolta ed integrata nelle forze di difesa israeliane (IDF) subito dopo la dichiarazione di indipendenza e ai suoi membri non solo è stata garantita una amnistia totale, ma in seguito è stata pure istituita una decorazione militare in “riconoscimento dell’attività di lotta per la creazione d’Israele”: la “Medaglia Lehi”.
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Vi proponiamo la traduzione di un articolo del quotidiano israeliano Haaretz che parla del contenuto di alcuni documenti recentemente declassificati.
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DOCUMENTI DECLASSIFICATI RIVELANO I CONTATTI DI UNA MILIZIA EBRAICA CON LA GERMANIA NAZISTA
Di Ofer Aderet – Haaretz – Jewish World – Tel Aviv, 14 aprile 2026
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https://www.haaretz.com/jewish/2026-04-14/ty-article-magazine/.premium/declassified-files-expose-jewish-pre-state-militias-contacts-with-the-nazis/0000019d-86bb-d3ef-affd-86ffb74d0000?utm_source=App_Share&utm_medium=iOS_Native
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La scommessa nazista di Avraham “Yair” Stern: documenti appena declassificati rivelano la strategia del leader di “LEHI” per scatenare la Germania contro la Gran Bretagna e le indagini del controspionaggio che ne sono seguite.
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Nel maggio 1941, Eliyahu Golomb, fondatore e comandante dell’Haganah, l’esercito pre-ndipendenza degli Ebrei nell’allora Mandato britannico della Palestina, ha relazionato in un piccolo forum: “Ho informazioni… sul sospetto riguardo a un gruppo di Ebrei che hanno legami con il nemico”.
All’epoca, durante la Seconda guerra mondiale, il “nemico” erano i Tedeschi.
“Secondo le mie informazioni un uomo ha contattato i Tedeschi. Quest’uomo è conosciuto; il suo nome è S”, ha aggiunto.
“S” altri non era che Avraham “Yair” Stern, capo di LEHI, la milizia clandestina conosciuta anche come la “Stern Gang”.
Si erano separati dall’IRGUN perché avevano deciso che la lotta contro gli Inglesi doveva continuare anche durante la guerra.
“La polizia sta già parlando di una ‘quinta colonna’ ebraica”, ha aggiunto Golomb, riferendosi alla polizia britannica.
Queste dichiarazioni di Golomb sono state trascritte subito in un documento di intelligence dell’Haganah archiviato sotto la voce “Contatti con l’Asse”.
Il documento è stato conservato negli archivi dell’IDF e successivamente trasferito all’Archivio di Stato.
Circa tre anni fa, Haaretz ha chiesto che fosse declassificato e recentemente è stato scansionato e reso disponibile.
Il contenuto del documento fornisce informazioni sul materiale raccolto dall’Haganah, e in seguito dallo Shin Bet e dall’IDF, per quanto riguarda i tentativi di LEHI di stabilire legami con le potenze dell’Asse, Italia e Germania.
L’idea di reclutare la Germania nazista per aiutare a liberare la Palestina dal dominio britannico è stata concepita da Stern, che è stato promotore di una resistenza violenta e senza compromessi agli Inglesi.
La sua posizione era in contrapposizione a quella della maggior parte della comunità ebraica, che aveva sospeso la sua lotta contro la Gran Bretagna per passare alla lotta contro la Germania.
Un documento declassificato descrive l’ideologia di Stern come segue: “Dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale Stern ha sostenuto che non c’è momento migliore per una guerra di indipendenza che durante questa guerra. Le forze britanniche sono impegnate altrove e dovrebbe essere possibile sconfiggerle”.
La questione della parte con cui schierarsi gli sembrava semplice.
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“Gli Ebrei sono un partito in guerra e quindi non possono essere neutrali.
La Gran Bretagna ha tradito il popolo ebraico e non permetterà mai l’istituzione di uno Stato ebraico.
D’altra parte, la Germania non ha alcun interesse particolare per la Palestina, e dal momento che i nazisti vogliono purificare l’Europa dagli Ebrei, nulla è più semplice che trasferirli in un proprio Stato”.
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Questo documento afferma inoltre che Stern riteneva che “è possibile raggiungere un accordo pratico con i Tedeschi… i negoziati dovrebbero essere aperti, e gli Ebrei d’Europa dovranno essere reclutati in un esercito speciale che si aprirà combattendo la propria strada verso la Palestina per conquistarla dagli inglesi. I Tedeschi, sosteneva, sarebbero d’accordo perché si sarebbero liberati degli Ebrei rimuovendo anche gli Inglesi dal Vicino Oriente”.
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Un altro documento declassificato rileva che Stern credeva che ci fossero due scuole di pensiero nella Germania nazista per quanto riguarda la comunità ebraica in Palestina.
La prima sosteneva la vicinanza con gli Arabi e appoggiava la leadership del Mufti di Gerusalemme, Hajj Amin al-Husseini, (andato anche a benedire le due divisioni di SS musulmane nella Jugoslavia occupata – NdR) perché vedeva la comunità ebraica di Palestina come “più pericolosa di qualsiasi altra comunità ebraica, poiché era dotata di caratteristiche aggressive e di desiderio di libertà”.
L’altra scuola di pensiero, secondo Stern, sosteneva il rafforzamento dell’insediamento ebraico trasferendo gli Ebrei dall’Europa, sarebbero stati grati e avrebbero aiutato la Germania.
Il documento che traccia i contatti di LEHI con le potenze dell’Asse include anche un documento scritto nel 1949.
Il suo autore anonimo ha affermato di aver discusso all’epoca con Stern il “fondamento ideologico” della sua posizione.
Secondo questo testimone Stern ha detto:
“Ci metteremo d’accordo in un qualche modo con i Tedeschi dopo che avranno conquistato la terra, proprio come i Sovietici si sono messi d’accordo con loro quando è stato necessario”.
Ulteriori documenti affermano che Stern aspirava “a prendere il controllo di tutto Eretz Yisrael (la Grande Israele) con la forza e con l’aiuto di una potenza straniera” e che “è chiaro che ha seriamente considerato di diventare un ‘Quisling ebraico’, con l’aiuto di questa potenza straniera”.
Il riferimento è al primo ministro norvegese che ha collaborato con i nazisti e il cui nome è diventato sinonimo di tradimento.
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Questi piani non erano solo teorici.
Documenti di ricerca storica raccontano di diversi tentativi degli inviati di LEHI di contattare funzionari tedeschi.
Uno di questi ha rivelato un documento che proponeva “partnership attiva” con la Germania nella guerra, basato su “interessi condivisi tra la politica tedesca e le aspirazioni nazionali ebraiche”.
Suggeriva anche che uno Stato ebraico avrebbe formato un’alleanza con il Reich tedesco.
Questi contatti non sono riusciti ad ottenere risultati, ma l’Haganah li ha tenuti sotto stretto controllo.
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Il fascicolo declassificato registra anche ulteriori osservazioni del sig. Golomb del 1941 in due incontri a porte chiuse: “Non c’è dubbio che ci sia stato un tentativo di contattare i Tedeschi, ed è possibile che abbiano promesso qualcosa, forse una forza di polizia ebraica interna”.
Ha aggiunto che il governo britannico aveva ottenuto materiale che poteva essere usato politicamente contro la comunità ebraica.
“Diversi ebrei sono stati arrestati, sospettati di connessioni o tentativi di connettersi con gli Italiani o con i Tedeschi, molto probabilmente con i Tedeschi”.
Il sig. Golomb ha anche fatto riferimento a un opuscolo interno di LEHI che spiega l’ideologia: “La Gran Bretagna è una traditrice. Chi ha deciso che la parte opposta deve necessariamente essere contro gli Ebrei? In ogni caso, gli Ebrei devono condurre una politica indipendente e allearsi con chiunque decidano che sia il caso”.
Nella stessa riunione, era presente anche Zalman Shazar, che sarebbe poi diventato ministro dell’Istruzione e presidente dello Stato.
“Ho parlato con qualcuno che aveva letto quell’opuscolo, e mi ha riferito il suo contenuto”, ha in seguito raccontato. “I nazisti sono davvero contro gli Ebrei, ma il loro odio è rivolto agli Ebrei della diaspora. Non c’è opposizione nel programma nazista a uno Judenstaat (uno stato ebraico)”.
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Il fascicolo declassificato menziona anche Naftali Lubenchik, un membro di LEHI che era stato inviato per incontrare rappresentanti tedeschi.
Un documento scritto nel 1951 afferma che costui credeva che “l’Asse non cerchi la distruzione fisica del popolo ebraico, ma piuttosto la loro espulsione dall’Europa e la loro concentrazione in un unico luogo…”
Viene affermato inoltre che, sempre costui, ha cercato “di dimostrare ai responsabili politici dell’Asse che sarebbe valsa la pena di designare Eretz Yisrael come quel luogo di concentrazione, ottenendo così l’amicizia del popolo ebraico, che si sarebbe arruolato per ottenere questo scopo nella guerra contro l’Inghilterra”.
Lubenchik è morto nel 1946 in Eritrea, dove era stato esiliato dagli Inglesi.
Viene commemorato sul sito commemorativo di Yizkor come uno dei caduti di Israele.
Il sito rileva che i suoi contatti con i Tedeschi avevano lo scopo “di salvare gli Ebrei d’Europa e concentrarli territorialmente nella Terra di Israele”.
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https://www.izkor.gov.il/en/fallen/Naftali%20Lubenchik/en_1b87eebe0a91cbd5597178a1faefaf8f/
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https://www.izkor.gov.il/en/fallen/Avraham%20Stern/en_8522ba71f9e6f901486c617bd51cf289
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https://lehi.org.il/en/natan-yellin-mor-2/
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