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Bergamo in Comune | 15 Maggio 2026

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COME STANNO LE FINANZE DEL COMUNE DI BERGAMO?

COME STANNO LE FINANZE DEL COMUNE DI BERGAMO?

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Dopo avere estinto il PalaCreBerg che fu un vanto vero per la città di Bergamo.

Dopo avere miseramente fallito nella ristrutturazione, un po’ (un po’ tanto) folle per la verità, di piazza Dante.

Dopo che non si capisce bene che futuro potrà avere il cosiddetto “Nuovo Smart District” (ma perché non parlano in italiano?) di Bergamo.

Dopo che sono stati obbligati ad andarsi a cercare un nuovo gestore per il ristorante dell’Accademia Carrara (evento da cui in cascata si sono originati la maggior parte degli altri).

Dopo avere chiesto quasi cinque milioni di euro per danni immateriali, tensione operativa (ma che cosa è?), mancati introiti, mancato accesso a contributi nazionali, etc. ad una azienda in “composizione negoziata” (tentativo di risanamento per evitare il “concordato preventivo” e il molto probabile successivo fallimento) rilevata (affittata?) da un importante gruppo nazionale dotato di una avvocatura al cui confronto quella di PalaFrizzoni è piccolo cabotaggio.

Giunge ora la notizia che il Comune di Bergamo, per fare ripartire il cantiere Gamec, ha intenzione di vendere un trecentocinquantamila euro di azioni A2A e una cifra superiore di titoli per Porta Sud.

“Ma saranno probabilmente (sic) le uniche che venderemo nel 2026”! Ipse dixit.

E nel 2027?

Interrogativi sulla sostenibilità dei bilanci negli anni a venire, come a onore del vero ha sostenuto la stampa locale, sono a dire poco inevitabili.

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La cosa è emersa sulla stampa, che aveva taciuto la notizia, dopo alcuni interventi dell’esponente di FI Giorgio Jannone su FB.

Interventi tra l’altro censurati da FB.

Non è il primo attacco che Jannone ha fatto alle basi di consenso create da Gori in città.

Recentemente aveva attaccato anche l’intervento in via Madonna della Neve (area ex Italcementi) perché occuperebbe illegittimamente aree demaniali del Morla e quindi sarebbe parzialmente illegale.

Sembra un cambio di strategia, prima il cdx faceva solo campagne ideologiche sulla sicurezza, la mobilità e simili.

Stava ben attento a non toccare o denunciare le operazioni varate da Gori a vantaggio dei grandi investitori.

Ora attacca a testa bassa, senza guardare più a tacere dove ci sono gli interessi gli imprenditori che dettano la linea sulla città al PD.

Attacca nel merito, prima lo facevamo solo noi e pochissimi altri.

Attacca sulle illegittimità e gli errori procedurali negli interventi.

Quindi sarebbe bene tornare alla carica sulle illegittimità del raccordo ferroviario per Orio.

Da parte loro è la presa d’atto che la città liberista promessa da Gori era ed è una fanfaluca, che non si è avverata.

Un’idea e che ha solo favorito la speculazione edilizia e la rendita anche illegittimamente o peggio danneggiando o svendendo i beni e gli interessi pubblici.

Il tutto condito da errori marchiani procedurali e incapacità gestionali.

Tanto che ora si vendono i gioielli di famiglia come “ultima ratio” per sostenere la barca che affonda.

Coloro che ne sono stati partecipi di queste ultime amministrazioni comunali possono meditare sulle loro sciagurate responsabilità.

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Bergamo, 21 aprile 2026

Francesco Macario – Ex-Assessore all’Edilizia Privata della Giunta Bruni.

 

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