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POIESIS
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È la goccia che scava la roccia
Goccia che si fa fiume, lago, mare e oceano
Goccia cinese
Pena fungina su pareti vissute
Eterno stillicidio di occasioni perdute
Non sono peggiori i rimorsi dai rimpianti
E io li ho provati entrambi
E anche adesso mi scorrono davanti
Carrellata di carrozzoni e giostre
Così rimango con le mie parole
Che intreccio per non lasciarle sole
Come diventassero ceste di vimini
Per discernere a piene mani eroismo e crimine
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È un congegno di strategia scacchistica
Su settimane enigmistiche
È un modo per travestite i miei pensieri
Per far finta che siano veri
Non luoghi e luoghi immaginari
Su mappe inventate alla luce di un lucernario
Diario viario, stradario
Ultimo scambio ferroviario
Satellite geostazionario
Sipario di un calvario
Vocabolario bottega di trucchi da illusionista
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Errori e amori a prima vista
Rotolano le biglie da biliardo
Si sparpagliano sul tavolo
Le lettere scritte e capite in ritardo
Pastelli e matite colorate
Che ti portano indietro a una remota estate
Numeri del lotto, numeri della tombola
Biglietti di lotteria a cui non hai mai partecipato
Carte da gioco tenute in mano da altri
Arazzi e tappeti volanti
Scaturiti dal caso
Realtà non colte a portata di naso
Citazioni colte piovute da cieli sbagliati
Di cui ti penti dopo un secondo
Armadi a muro
Segreti che riposano al sicuro
Libretto delle istruzioni
Per assemblare costruzioni infantili
Navi mercantili arenate su spinosi arenili
Monili di maturità raggiunta
Ma solo in via ipotetica
Metaforicamente parlando con licenza poetica
Ma fedele alla metrica
In principio fu il verbo
Ma poi servì la scrittura per varcarne il riserbo
Su nude rocce dov’è di casa la vita
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