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Bergamo in Comune | 17 Marzo 2026

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FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA – COMUNICATO STAMPA

FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA – COMUNICATO STAMPA

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Il Fronte Popolare condanna il traditore attacco contro l’Iran e afferma che esso trascende i confini iraniani e colpisce il futuro di tutta la regione.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna con la massima fermezza la traditrice aggressione statunitense-sionista che ha preso di mira, nella mattinata di oggi, la Repubblica Islamica dell’Iran, e riafferma la sua posizione ferma e di principio al fianco dell’Iran — la sua leadership, il suo popolo e il suo esercito — nella sua legittima contrapposizione a questa flagrante aggressione.

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Questa aggressione su vasta scala, diretta dall’amministrazione statunitense e dal suo partner sionista, rappresenta una palese manifestazione delle politiche di “barbarie coloniale” volte a imporre un’egemonia assoluta sulle risorse e le ricchezze della regione, in particolare il petrolio, e costituisce un disperato tentativo di ridisegnare le mappe politiche al servizio degli interessi strategici sionista-statunitensi.

Allo stesso modo, rivela la vera natura espansionistica di questa alleanza criminale, priva di ogni freno morale o umano, che cerca invano di sottomettere la volontà dei popoli e di spezzare l’autentico cammino della resistenza.

Questa brutale aggressione costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi del diritto internazionale che garantiscono la sovranità degli Stati e l’integrità dei loro territori. In questo contesto, il Fronte Popolare afferma che la Repubblica Islamica dell’Iran possiede il diritto naturale e legalmente garantito di rispondere a questa aggressione con tutti i mezzi e le forme disponibili, sottolineando che le forze agguerrite sono le uniche responsabili delle conseguenze catastrofiche di questa pericolosa escalation.

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Questa atroce aggressione trascende i confini dell’Iran e si proietta sul futuro dell’intera regione, costituendo un ampliamento della selvaggia guerra genocida contro il nostro popolo e i popoli della regione, nel tentativo di materializzare gli obiettivi coloniali e aggressivi dell’ente sionista criminale e dei suoi sponsor imperialisti.

Nel Fronte Popolare consideriamo questa aggressione come un evento di estrema pericolosità e dalle profonde conseguenze future, che richiede i più alti livelli di resistenza e fermezza, in quanto unico cammino efficace per sventare i piani sionisti e statunitensi e spezzare l’arroganza del nemico.

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Nel frattempo i cosiddetti “influencers” (o !trolls”, o “pirla” che dir si voglia) strapagati dal MinCulPop mediatico nostrano (e da altri…), si divertono a sparare cavolate tipo questa. Tanto qualcuno più imbecille di loro lo trovano sempre.

La prossima mossa sarà il sostenere che questa guerra è per liberare le donne iraniane e permettere loro di togliere lo “chador”, come una grande immagine di propaganda filo-NATO invita da anni su Palazzo Frizzoni. Certo che continuare a lasciarla lì vuole dire essersi schierati in questa guerra. Essersi schierati dalla parte sbagliata.

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Infine, facciamo appello a tutte le forze di liberazione e ai popoli liberi del mondo affinché dichiarino la loro solidarietà all’Iran, intensifichino le proteste popolari in tutte le piazze e gli spazi, e lavorino alla costruzione di un ampio fronte mondiale per affrontare questa guerra criminale prolungata contro i popoli della regione e per portare i criminali di guerra di Washington e Tel Aviv davanti ai tribunali internazionali.

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Gloria alla resistenza… e vittoria ai popoli in lotta

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Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

Dipartimento Centrale di Informazione

28 febbraio 2026

Comments

  1. Di Eyas Awad:
    Il popolo palestinese nella sua lotta liberazione da quasi cent’anni ha affrontato e superato complotti, aggressioni, bassezze e tentativi di eliminazione della sua voce come anche la sua identità, oggi ancora qualche sussulto suprematista mascherato dalla volontà di solidarizzare con il popolo palestinese parlandone esclusivamente come un bisogno umanitario e mai affrontando il problema alla base ovvero il sionismo.
    Queste forze e personaggi in realtà mirano ad addossare le responsabilità del genocidio a Netanyahu e il suo governo nascondendo la responsabilità di una ideologia razzista e fascista come è il sionismo; parlano di diritti del popolo palestinese evitando di nominare il diritto alla resistenza o il diritto di ritorno dei profughi, non parlano mai di decolonizzazione, parlano di Palestina evitando di portare la voce palestinese.
    Sul territorio di Bergamo come in diversi altri territori organizzano una montatura di movimento alternativo alle realtà palestinese presenti ed organizzate sullo stesso territorio.
    Strumentalizzano montagne di cadaveri dei nostri familiari e mari di sangue dei nostri bambini per un misero tornaconto elettorale.
    Se è vero che comunque tutti possono dire la loro sulla Palestina, allora permettete ai Palestinesi di fare la didascalia di questo tempo.
    Noi realtà palestinesi vogliamo esserci nelle mobilitazioni riguardanti la Palestina e vogliamo esserci nella organizzazione non solo come appendice da invitare ad una adesione…
    Vogliamo fare sentire la nostra voce la voce del popolo di cui qualche volta parlate!
    Free palestine!!!

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