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CEUTA, OVVERO: UNA TEORIA COMPLOTTISTA
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Dialogo a distanza, tramite WhattsApp (Orrore! La CIA ci spia…) tra Daria e Marco.
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Daria:
Però si può dire che la sospensione di Schengen per quanto accaduto a Ceuta (84 morti finora, esseri umani) è una vigliaccata infame?
Non lo so se ci sia dietro una regia occulta, robe da soliti complottisti.
Mi basta lo schifo che ho davanti.
Continua a prendermi male a sentir parlare di Ceuta come la città più blindata d’Europa.
D’Europa, capite?
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Marco:
“Teoria complottista” è il termine usato dal sistema mediatico quando un qualche complotto vero, come quelli a raffica contro il governo spagnolo e Sanchez, viene fatto troppo alla terrona e gli eventi diventano fin troppo chiari a tutti.
Nel caso di Ceuta coloro che avevano organizzato questo “complotto”, non avevano considerato che ormai tante persone, quando succedono questi eventi, vanno a vedere su Internet cosa ne dicono i Russi, gli Israeliani, i Persiani, i Cinesi (i Giapponesi no, di loro non gliene impippa niente a nessuno, tranne che per Fukushima), etc.
Quando sia i Cinesi che i Persiani dicono che si tratta di un evento organizzato ad arte e nel frattempo i sionisti lo esaltano…
…Be’!…
…Due più due fa quattro e gli altarini diventano scoperti.
A questo punto il MinCulPop mediatico comincia a sbraitare di “teoria complottista”.
Si tratta di un buon segno, vuole dire che ad alcuni (omissis) un qualche gioco sporco non è riuscito.
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D.:
Conosco la teoria. Ho approfondito la materia in tempi non sospetti
Ecco,che poi però l’autore, gratta gratta, però alla fine sembra un conservatore, quasi un reazionario. Contributo utile, però.
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M.:
Perché non ne fai una sintesi ed una recensione?
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D.:
Recensire è un’arte ed è una sbatta soprattutto, specie con questo caldo.
Basti però l’affermazione che definisce il complottista come una persona bene informata.
Più della massa dei non complottisti.
Franco Fracassi, per esempio, ha fatto del complottismo bene informato sulle torri gemelle con Mazzucco.
Anche Giulietto Chiesa era un complottista.
Tutto quello che aveva predetto cinque, dieci, quindici anni fa si sta regolarmente verificando.
La parola “complottista” serve genericamente a stigmatizzare il portatore di dubbi e informazioni sgradite al “main stream”.
La mannaia del “fact checking” si abbatte quasi esclusivamente su di lui.
Bisogna screditarlo, ridicolizzarlo, diffamarlo o addirittura denunciarlo per fare in modo che a nessun’altro salti in testa di dire la sua.
Così un punto di vista ostracizzato diventa via via sempre più minoritario.
Si chiama la congiura del silenzio.
Ecco per andare più nello specifico bisognerebbe proprio leggerlo o rileggerlo.
A me “byoblu” stava chiaramente sul cazzo per le sue posizioni sui diritti civili e su alcune questioni etiche dal fine vita fino all’inizio vita però mi ricresce non sia durato.
“Pangea” grandangolo di Manlio Dinucci per esempio mi è servito moltissimo come altri contenuti.
Anche una discussione seria sullo gnosticismo e sul transumanesimo servirebbe.
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M.:
Sanchez è un fuori linea rispetto alla linea unica di NATO/BCE/UE.
Gliene stanno tirando di tutti i colori: dalle botte ai reduci della SUMUD Flotilla all’aeroporto di Bilbao da parte della polizia locale della regione autonoma basca legata alle finanziarie e a Israele (i compagni caduti dell’ETA si stanno rivoltando nelle tombe); agli insulti di Don Aldo (altro che la “combine” con la Giorgia); alla Tangentopoli contro la moglie ed il suo principale collaboratore; a queste storie di Ceuta dietro cui stanno i peggio (omissis) a livello globale.
C’è da aspettarsi che ora gli sparino, così potremo vedere se i chirurghi di Madrid sono altrettanto bravi di quelli di Bratislava, quelli che hanno salvato il Primo Ministro slovacco, Robert Fico, che aveva cinque pallottole nei polmoni.
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A Sanchez non si potevano fare passare lisce le sue recenti prese di posizione in contrasto con la “vulgata” del MinCulPop NATO/BCE/UE…
Interessanti diverse interpretazioni degli eventi di Ceuta.
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Interpretazione israeliana:
https://t.me/ILTVnews/8615
La Spagna ha passato anni a impartire lezioni a Israele su confini, sovranità e migrazione.
Ora, con Ceuta alle prese con una grave crisi di confine, Madrid si trova ad affrontare le stesse questioni in patria.
La Spagna applicherà a se stessa gli stessi standard che pretende da Israele?
Staremo a vedere.
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