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Bergamo in Comune | Marzo 4, 2024

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SFRATTO SENZA PREAVVISO.

SFRATTO SENZA PREAVVISO.

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UNA FAMIGLIA CON MINORE È IN STRADA. OSPITATA NELLA SEDE DI UNIONE INQUILINI.

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https://primabergamo.it/attualita/sfrattata-famiglia-in-borgo-palazzo-protesta-lunione-inquilini-il-comune-gia-trovata-una-soluzione/

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Pubblichiamo il “link” ad un articolo, ringraziando coloro che lo hanno pubblicato, ed una sintesi di quanto avvenuto ieri.

Non possiamo fare altro che stigmatizzare non solo il brutto episodio in quanto tale, ma anche, e soprattutto, la ormai sclerotica e ademocratica separazione tra popolazione residente, amministratori e sistema mediatico.

Le problematiche sociali non vengono più affrontate dalle amministrazioni degli enti pubblici, tutte ormai dedicate unicamente a soddisfare “i privati che ci mettono i soldi”, e vengono trattate dal sistema mediatico, di proprietà dei medesimi privati, come “polvere da nascondere sotto il tappeto”.

Ieri il sistema mediatico locale è stato saturato da articoli agiografici (e servili) che hanno cercato di celebrare una nuova speculazione edilizia e la vendita di posti auto in un parcheggio dalla duplice (e demenziale) proprietà, oltre che dalla stabilità statica nel tempo assai dubbia, come eventi eccezionalmente e trionfalmente favorevoli alla cittadinanza.

Non una parola su problematiche sociali, a parte l’articolo di cui diamo il “link” la cui conclusione è comunque un “tutto va bene, madama la marches… signore popolane”.

Se questo caso, forse, si risolve sarà solo per l’averlo saputo portare ad una più vasta attenzione da parte del sindacato dell’Unione Inquilini.

Quanti sono i casi analoghi di cui non si viene a sapere nulla nella totale indifferenza sia delle pubbliche amministrazioni che del cosiddetto sistema mediatico?

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Venerdì 5 luglio, Digos e ufficiale giudiziario hanno eseguito, senza preavviso, lo sfratto di una famiglia di tre persone, tra cui un minore, tutti residenti a Bergamo in via Borgo Palazzo 53.

La polizia ha tenuto a distanza gli attivisti dell’Unione inquilini e altre famiglie accorse per solidarietà.

A causa della mancanza di mediazione che di solito svolge il sindacato, la donna e il minore, spaventati, si sono barricati in casa.

Fabbro e polizia hanno provveduto a sfondare la porta e a eseguire in modo forzato lo sfratto.

L’Amministrazione comunale non è intervenuta per tutta la mattinata.

Questo nonostante Francesco Macario, Presidente di Unione Inquilini, avesse incontrato l’Assessore alle politiche sociali, chiedendo che in assenza di una politica abitativa, almeno ci si coordinasse con la Prefettura per graduare l’utilizzo della forza pubblica in modo da raccordarlo con le soluzioni anche se solo emergenziali.

Dopo lo sgombero la famiglia è stata ospitata nella sede di Unione Inquilini.

L’Amministrazione comunale per ora ha fatto solo delle promesse per una collocazione in un alloggio di housing sociale.

Orazio Rosalia (Direttivo di Unione Inquilini), presente sul posto questa mattina, ha denunciato l’assenza di politiche abitative da parte dell’Amministrazione comunale ma neppure ci sono interventi di emergenza.

Tutto questo è una violazione dei trattati internazionali che garantiscono i diritti umani.

Dall’Assessorato ci comunicano che stanno seguendo un centinaio di famiglia con sfratto.

Esiste pertanto un’emergenza sociale grave ma assenti le politiche, a partire dalle assegnazione di case popolari che sono del tutto insufficienti: ottiene una casa solo il 3% di quelli fanno domanda.

Inoltre nonostante la legge regionale sull’edilizia pubblica lo preveda, l’Amministrazione comunale non ha ancora predisposto ai Servizi Abitativi Temporanei.

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