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Bergamo in Comune | Ottobre 24, 2021

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INTERVENTO DEL COMITATO DI BOCCALEONE SULLA FERROVIA PER ORIO

INTERVENTO DEL COMITATO DI BOCCALEONE SULLA FERROVIA PER ORIO

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento dal Comitato di Boccaleone

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Rispettare la natura vuol dire anche e soprattutto costruire un futuro, agendo sul presente… amare, onorare, supportare, studiare, custodire e non più distruggere. Convivere.” (I maestri del paesaggio, 2021).

A Bergamo negli ultimi anni si stanno riscontrando pesanti contraddizioni tra il dire e il fare proprio sui temi urbanistici ed ambientali.

CONFERENZA STAMPA 21092021 SLIDE

CONFERENZA STAMPA 21092021 CARTELLA STAMPA

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Il progetto presentato da RFI per un “Nuovo collegamento ferroviario Stazione di Bergamo – Aeroporto Orio al Serio” a ottobre 2020 al Ministero della transizione ecologica per la Valutazione d’impatto ambientale (procedura ancora aperta), negli anni scorsi non è mai stato contestato da Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e Regione Lombardia, ma è stato accettato senza riflettere sul pesante impatto ambientale e sociale che il tracciato provocherà sul territorio e sulla vita delle persone che lo abitano: anni di lavoro, dall’apertura dei cantieri fino all’ultimazione dei collegamenti. Tutto ciò avverrà senza aver informato i cittadini e senza averli convolti nelle decisioni attraverso lo strumento della partecipazione.

L’idea storica di creare una connessione di metropolitana leggera tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto si è trasformata in un progetto ferroviario pesante ed invasivo che provocherà l’effetto contrario: unire per dividere un’importante parte della città, a favore di un collegamento che servirà solo a Milano e all’aeroporto di Orio al Serio, senza ricadute utili al territorio.

I cambiamenti che dovrebbero avvenire nella zona sud/est di Bergamo nei prossimi anni (soprattutto nei quartieri di Boccaleone, Borgo Palazzo, Campagnola, Malpensata) sono importanti; tutti dobbiamo riflettere seriamente sulla necessità che queste opere vengano pensate e progettate come un’unica, razionale trasformazione della città, volta al miglioramento e non al peggioramento della vivibilità dell’area.

Come sempre la mano destra non sa cosa fa la sinistra.

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La chiusura totale al traffico di via Recastello senza alternative serie proponibili al quartiere, provocherà una rivoluzione importante che non è stata seriamente affrontata. Siamo ancora in attesa di conoscere qual è la reale progettualità. Non possiamo accettare che l’Amministrazione comunale ritenga assolto il dovere di comunicare ai propri cittadini un programma urbanistico così importante solo attraverso slogan e pubblicità elettorali.

La prevista chiusura del passaggio a livello non prevedeva automaticamente anche la chiusura del traffico; il quartiere ha sempre chiesto di mantenere un collegamento pedonale e viario in continuità con la situazione attuale. Già negli anni passati il Comitato di quartiere di Boccaleone si era espresso in questi termini.

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Vogliamo essere provocatori ma anche costruttivi, vogliamo avanzare proposte e porre domande per le quali chiediamo risposte:

  • Il progetto non è all’altezza di quanto viene creato in Lombardia, RFI ha elaborato un’infrastruttura degna del terzo mondo e non di una provincia che è il motore d’Europa;

  • riteniamo che i tempi per la realizzazione siano già ampiamente superati, con il rischio di avere un progetto terminato in fretta e male; un progetto tecnicamente e socialmente così importante merita tempi adeguati;

  • dopo anni di ritardi nelle decisioni e nelle valutazioni, i 15 giorni delle Olimpiadi del 2026 non possono essere l’alibi per accelerare i tempi su un progetto che va totalmente ripensato, visto che RFI ha dichiarato che è tecnicamente possibile il seminterramento;

  • chiediamo di non avere fretta di collegare Bergamo all’aeroporto di Orio al Serio con il treno; nei 15 giorni delle Olimpiadi 2026 si può gestire l’eventuale aumento di passeggeri incrementando a livello locale il trasporto su gomma;

  • chiediamo di conoscere qual è la reale entità del finanziamento derivante dal PNRR per il collegamento Bergamo/Orio al Serio e quali sono i documenti che riportano l’inserimento del progetto di RFI nel PNRR stesso;

  • siamo stupiti che RFI non abbia ancora presentato un serio e dettagliato piano dei costi/benefici su un progetto così costoso (170 milioni € per 5,2 km, quando negli altri Stati europei il costo sarebbe di circa la metà);

  • i finanziamenti del PNRR sono stati dirottati all’ultimo momento sul progetto di collegamento Bergamo/Orio al Serio. Queste risorse possono essere utilizzate per la tratta Bergamo/Montello ed evitare quindi di dover necessariamente terminare i lavori del progetto RFI per l’aeroporto entro la fine del 2025;

  • vorremmo sapere per quale finalità verranno utilizzati i 170 milioni € stanziati per il collegamento Bergamo/Orio visto che il progetto di RFI ora rientra nel PNRR e quindi verrà costruito con un altro tipo di risorse;

  • come si può pensare di imporre un progetto così invasivo senza averlo condiviso con i cittadini;

  • chiediamo se sono stati considerati i grossi problemi di carattere viario ed ambientale che si ripercuoteranno in città su via Gavazzeni, via Piatti, via Gasparini, via Isabello, via Rosa, via Lunga, Borgo Palazzo, via per Orio e su Seriate sia durante i lavori che successivamente;

  • va ripensata la viabilità del quartiere condividendo le scelte con i suoi abitanti;

  • i sottopassi sono un manufatto ormai in disuso perché provocano problemi di sicurezza e non possono essere considerati opere compensative per ricucire il quartiere;

  • chiediamo se è stato considerato che i due progetti, collegamento Bergamo/aeroporto e collegamento Bergamo/Montello, impegneranno, modificheranno e peggioreranno per anni la qualità del traffico e, soprattutto, la vita delle persone;

  • chiediamo di conoscere i progetti urbanistici e viari del Comune di Bergamo previsti in via Lunga;

  • il tratto ferroviario non è destinato al trasporto merci, quindi non è necessario rispettare pendenze particolari. Se invece è previsto il trasporto merci, il progetto va comunicato e necessariamente rivisto, perché avrebbe un impatto ambientale notevole;

  • chiediamo nuovamente perché si è deciso di collegare Bergamo a Orio al Serio con 2 binari e perché si costruirà una stazione nuova in aeroporto: quali progetti non condivisi dobbiamo aspettarci ancora?

  • chiediamo di avere copia della delibera del Consiglio superiore dei lavori pubblici relativa al progetto RFI;

  • non si usi l’alibi dei pendolari e del blocco del traffico ferroviario per giustificare la decisione di non sospendere il collegamento Bergamo/Orio per consentire il seminterramento;

  • contiamo che venga rispettato l’impegno preso da RFI di organizzare un prossimo incontro tecnico e politico.

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Noi continueremo a perseguire la fattibilità del seminterramento e lanciamo una nuova proposta: ricuciamo il quartiere non con i sottopassi, ma proponiamo di “inscatolare” il tratto ferroviario nel quartiere e utilizzare la piattaforma per creare spazi dedicati al quartiere: esercizi commerciali, luoghi di aggregazione, spazi sportivi, giardini pensili. Questa progettualità non può essere delegata a RFI, l’Amministrazione comunale deve bandire un concorso di idee internazionale per qualificare al meglio la nuova area che verrebbe a crearsi.

Il rispetto della storia deve essere un volano per il futuro. I nostri antenati avevano capito che nella periferia sta la ricchezza e la sopravvivenza del centro, purtroppo questo appartiene al passato e non vediamo un futuro dignitoso.

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Comitato di quartiere di Boccaleone

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