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Bergamo in Comune | Ottobre 24, 2021

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E SUSSURRAI LE NOCI…

E SUSSURRAI LE NOCI…

ULTIME NOVITÀ SUL PARCHEGGIO DELLA ROCCA

Ringraziamo il Comitato NoParkingFara per le sue ultime pubblicazioni relative al carteggio tra UNESCO/ICOMOS e Comune di Bergamo a proposito del Parcheggio Interrato della Rocca a Città Alta e stigmatizziamo sia il silenzio del sistema mediatico locale su queste nuove rivelazioni sia la totale mancanza di partecipazione della cittadinanza da parte della attuale amministrazione su questo progetto.

Il minimo che si può dire è che entrambi, sistema mediatico locale ed attuale amministrazione comunale, non fanno una bella figura dopo la diffusione di queste informazioni, mentre invece chi le ha sapute recuperare utilizzando canali perfettamente legali merita il nostro plauso.

L’alternativa che ora si presenta alla città di Bergamo è semplicissima e matematica: o rinunciare al parcheggio di Città Alta ed ottenere la qualifica UNESCO di Eccezionale Valore Universale (Outstanding Universal Value) come parte delle “Opere di Difesa Veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale”; oppure tenersi il parcheggio e rinunciare alla qualifica UNESCO.

Fate un po’ voi…

A dire il vero ci sarebbe un’altra alternativa che è sintetizzata dalla jacovittesca frase “sussurrar le noci”, vale a dire cincischiare più o meno farsescamente per altri due anni e mezzo e poi lasciare la rogna alla prossima amministrazione.

Sbaglieremo, ma per il momento questa sembra essere l’alternativa più probabile.

Andiamo con ordine e innanzi tutto ripubblichiamo, ringraziando nuovamente NoParkingFara, i documenti originali e dopo scriviamo le nostre considerazioni.

I documenti originali sono:

La società di consulenza utilizzata dall’UNESCO per la verifica della integrità e della autenticità delle Mura di Bergamo si chiama ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) ed è una organizzazione internazionale non governativa che promuove la teoria, la metodologia e le tecnologie applicate alla conservazione, alla protezione e alla valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale.

Proprio quanto ci voleva in questo clima di sofferenza finanziaria delle casse comunali e di tendenza a svendere l’argenteria di famiglia per fare un po’ di cassa.

Hanno trovato quelli giusti…

ICOMOS-2-Technical-review-evidenziato.pdf, datato dicembre 2019, è il documento tecnico di questi consulenti UNESCO interamente dedicato al mitico parcheggio di Città Alta. Le evidenziature in esso riportata sono di NoParkingFara e non corrispondono necessariamente alle nuove citazioni ed osservazioni qui di seguito esposte.

Questo documento molto giustamente riporta: “Ubicata nel cuore della regione più ricca d’Italia e vicinissima a Milano, Città Alta sta gradualmente perdendo i suoi legami con il resto del territorio e della città per diventare una attrazione turistica per l’intera e vasta area metropolitana: gli abitanti e le attività economiche che non sono direttamente correlate al turismo stanno abbandonando la zona, le abitazioni sono gradualmente trasformate in “bed & breakfast” per turisti, la gentrificazione ed il numero degli abitanti temporanei stanno aumentando mentre i residenti diminuiscono ed i giovani tendono a trasferirsi altrove”.

Si vengono finalmente a conoscere con chiarezza le effettive distribuzioni dei posti auto nell’erigendo parcheggio: ”il progetto attuale prevede 469 posti auto di cui 64 saranno destinati ai residenti, 10 ai disabili e 395 a pagamento con tariffe orarie o mensili”.

Inoltre si afferma esplicitamente che “il progetto attuale (del parcheggio) influisce chiaramente sull’impostazione del paesaggio in generale e su queste due strutture (Rocca e monastero di San Francesco), e quindi ha la possibilità di influire sull’ Eccezionale Valore Universale”.

“Il fatto che la struttura sarà interrata non può essere considerato come dimostrazione della necessità di costruire una struttura così grande. (…) La soluzione di incanalare il traffico automobilistico da Sant’Agostino alla Fara può aiutare a ridurre il traffico in altre parti di Città Alta, ma allo stesso modo comporterà il concentrarsi dei veicoli intorno al parcheggio. Non è chiaro come le infrastrutture storiche esistenti risponderanno a questa nuova pressione del traffico. Inoltre questo potrebbe anche rendere necessari ulteriori interventi su queste infrastrutture. UNA POSSIBILE SOLUZIONE PUÒ ESSERE LA COSTRUZIONE DI PARCHEGGI PIÙ PICCOLI.

È necessario effettuare una Valutazione dell’Impatto sulle Infrastrutture Storiche (Heritage Impact Assesssment – HIA) per studiare le conseguenze del progetto del parcheggio su Bergamo. Questo documento non è ancora disponibile nonostante sia stato richiesto da ICOMOS nella precedente relazione tecnica del settembre 2018.

Rimarchiamo come questo progetto del parcheggio non sia stato portato all’attenzione della commissione di valutazione tecnica al tempo della accettazione della candidatura, nonostante all’epoca fosse già operativo”.

Come BergamoinComune non riteniamo di dovere aggiungere ulteriori commenti: il documento tecnico dei consulenti UNESCO è semplicemente completamente esaustivo.

Per quanto riguarda le osservazioni relative alla stabilità strutturale del parcheggio ci limitiamo ad osservare che esse sono perfettamente congruenti alle nostre del 12 aprile relative ai documenti progettuali per il completamento.

http://www.bergamoincomune.it/12-04-21-bergamo-parking-fara-note-sui-documenti-progettuali-per-il-completamento/

Non c’è molto di cui gongolare…

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“Dal punto di vista della sicurezza strutturale lo scasso di nove piani (approssimativamente 35 metri di profondità) ha creato una forte alterazione alle condizioni geo-meccaniche del suolo. (…) La costruzione del parcheggio una volta ultimato può contribuire ad un ulteriore miglioramento della sicurezza del pendio. Tuttavia la decisione sulla costruzione dovrà considerare l’impatto sull’insieme di Bergamo”.

“Le strutture limitrofe, monastero di San Francesco e Rocca medievale, che contribuiscono all’insieme paesistico (…) si trovano entro la zona di influenza dello scavo. Quindi sono soggetti a danni da parte degli assestamenti indotti dallo scavo. Inoltre questo può avere conseguenze sulle condizioni di integrità e di autenticità di queste strutture che influenzano in un campo più ampio la qualifica UNESCO di Eccezionale Valore Universale”.

“Si afferma che il sistema di controllo (dello scavo sotto la Rocca) non mostra alcun movimento, il che non è conforme ad un altro documento (Relazione di Calcolo Strutturale) dove gli spostamenti calcolati risultano essere nel campo tra i 12 e 25 mm. Come dimostrato da molti studi scientifici, questo campo di assestamenti, anche se di piccola entità, è sufficiente per causare danni alla muratura degli edifici storici, così come danneggiarne le strutture nel lungo periodo”.

Le conclusioni di ICOMOS/UNESCO sono:

  • “Considerando la documentazione che è stata fornita la condizione del parcheggio di via della Fara mostra una carenza di visione d’insieme che deve essere migliorata”.

  • “I turisti che vengono a Bergamo per ragioni culturali non hanno bisogno di parcheggiare entro Città Alta e non dovrebbero essere incoraggiati a farlo”.

  • Realizzare parcheggi per non residenti in Città Alta incoraggerà la popolazione che vive nei dintorni e gli utenti della città a venire in automobile, il che aumenterà il traffico. (…) Con particolare riferimento al parcheggio della Fara, il costruire un parcheggio entro le mura non è la soluzione ottimale”.

  • “L’alto numero di posti riservati ai non residenti nel parcheggio della Fara non suggerisce che il progetto sia orientato in favore dei residenti di Città Alta e dei loro bisogni, piuttosto il contrario”.

  • “INOLTRE L’IMPATTO SFAVOREVOLE SULLE CONDIZIONI FONDAMENTALI DI QUESTO COMPONENTE (MURA DI CITTÀ ALTA) PER L’AMMISSIONE A PATRIMONIO DELL’UMANITÀ (WORLD HERITAGE PROPERTY) NON È ACCETTABILE. Questo parcheggio aumenterà il traffico vicino al componente principale e alle sue dipendenze, in particolare l’impatto del traffico su Porta Sant’Agostino, che è necessario attraversare per raggiungere il parcheggio della Fara, deve essere sistemato. Si consiglia di proibire il traffico veicolare intorno a Porta Sant’Agostino per impedire che subisca ulteriori conseguenze negative”.

  • (…) lo scopo principale è assicurare la stabilità della collina; dovrà essere dimostrato che costruire un parcheggio sia la soluzione migliore (o almeno soddisfacente) per ottenere questo risultato”.

  • “L’uso delle Mura come parcheggio è completamente incongruo con le caratteristiche di Patrimonio (dell’Umanità); questo rappresenta un pericolo potenziale per il relativo Eccezionale Valore Universale. (…) Non è accettabile che l’uso delle Mura come parcheggio costituisca elemento fondamentale nella politica di mobilità della Municipalità”.

  • “Il parcheggio multipiano proposto entro i confini di Città Alta potrà avere un impatto significativo sulle adiacenti Mura Venete, su Porta Sant’Agostino, sul Monastero di San Francesco e sulla Rocca che contribuiscono all’Eccezionale Valore Universale. (…) La riduzione nelle dimensioni di questo intervento sarà benefica. La grande capacità di traffico che il parcheggio può concentrare nel percorso da Porta Sant’Agostino alla Fara pone una minaccia significativa alla conservazione delle strutture lungo questo tratto in conseguenza dell’inquinamento e delle vibrazioni indotte dall’incrementato traffico veicolare. Inoltre le infrastrutture esistenti possono essere inadatte a reggere il nuovo flusso di traffico. QUESTI DUE MOTIVI POSSONO IMPATTARE LE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI ED UNIVERSALI DI PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ DANNEGGIANDONE LE CONDIZIONI DI INTEGRITÀ E DI AUTENTICITÀ”.

  • “Si suggerisce di valutare l’alternativa di realizzare parcheggi più piccoli (da posizionare anche fuori dalle Mura Venete, o in Città Bassa, o nelle vicinanze del casello dell’autostrada) piuttosto che realizzare il progetto attuale di un solo grande parcheggio”.

  • “Il fatto che il sistema di controllo attuale non mostri il minimo incremento nel fronte di scavo o nelle fessurazioni esistenti non è affidabile”.

  • “Il parcheggio delle auto deve essere eliminato dalle Mura Venete”.

  • “Il progetto di un parcheggio in via della Fara è in accordo con lo scopo di preservare l’Eccezionale Valore Universale della candidatura se dà l’opportunità di eliminare i parcheggi all’aperto e fornisce ai residenti la possibilità di parcheggiare la loro auto non lontano da casa; tuttavia il numero limitato di posti auto fino ad ora riservato ai residenti annulla nella pratica i benefici sociali riferiti alle superiori conseguenze negative di questa infrastruttura: solo se un incremento sostanziale nei posti auto assegnati ai residenti di Città Alta viene garantito allora il rapporto tra conseguenze negative e positive potrà spostarsi in favore di queste ultime. Al momento sembra che i benefici siano molto meno dei danni dal punto di vista della risorsa storica”.

Avevamo detto che a questo punto avremmo scritto le nostre considerazioni, ma ci sembra che, relativamente a quanto sopra, la migliore considerazione sia il non aggiungere altro.

Abbiamo esaminato anche le risposte del Comune, datate maggio 2020, e ne citiamo solo alcune, molto significative:

  • “Il parcheggio di via della Fara assicura la stabilità del suolo”.

  • “Il parcheggio di via della Fara è parte di una più ampia strategia generale per l’accessibilità di Città Alta che è illustrata nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) adottato dalla Municipalità di Bergamo il 16 maggio 2019. È necessario mantenere i parcheggi lungo le Mura, che sono di ridotto impatto visivo, come si può vedere nella foto (si riporta una foto del tratto meno parcheggiato). Questi parcheggi saranno destinati ai soli residenti” (evidentemente in Comune è sfuggita l’osservazione: Non è accettabile che l’uso delle Mura come parcheggio costituisca elemento fondamentale nella politica di mobilità della Municipalità).

  • “Il parcheggio sotterraneo impedirà la realizzazione di altri parcheggi a Città Alta e nei dintorni” [evidentemente in Comune è sfuggita l’osservazione: Si suggerisce di valutare l’alternativa di realizzare parcheggi più piccoli (da posizionare anche fuori dalle Mura Venete, o in Città Bassa, o nelle vicinanze del casello dell’autostrada) piuttosto che realizzare il progetto attuale di un solo grande parcheggio].

  • Alle osservazioni relative alla stabilità del muro di contenimento della Rocca la risposta è solo un elenco di eventi nel corso degli anni con sperticate lodi del “Monitoring System”, senza alcun ragionamento circa la durata nel tempo (anche il Ponte Morandi da nuovo era solidissimo…). Evidentemente in Comune sono sfuggite sia l’osservazione “Come dimostrato da molti studi scientifici, questo campo di assestamenti, anche se di piccola entità, è sufficiente per causare danni alla muratura degli edifici storici, così come danneggiarne le strutture nel lungo periodo”; sia il nuovo bando per terminare il parcheggio dove l’esame della parete è previsto essere, eufemisticamente parlando, “molto aleatorio”.

  • Alle osservazioni relative alla conservazione delle caratteristiche culturali di insieme delle strutture storiche vicine al parcheggio si risponde che strutturalmente queste sono solide. Hanno proprio capito tutto…

  • Alle osservazioni relative all’impatto del traffico del parcheggio su porta Sant’Agostino non si dà risposta, ma si fa un pistolotto di due pagine e mezzo su quanto è bello il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), sulle nuove linee di autobus ecologici che attraverseranno Città Alta, sul fatto che i costi per utilizzare il nuovo parcheggio saranno proibitivi per cui la maggior parte delle persone troverà più conveniente parcheggiare a Città Bassa (sic), sull’essere destinato il parcheggio a “ridurre il traffico in ogni caso” (sic, di nuovo), sui futuri piani che rappresenteranno splendidamente il tutto, sul dare metà dei posti a pagamento ad hotels di Città Alta… Evidentemente in Comune è sfuggita l’osservazione: “le attività economiche che non sono direttamente correlate al turismo stanno abbandonando la zona, le abitazioni sono gradualmente trasformate in “bed & breakfast” per turisti, la gentrificazione ed il numero degli abitanti temporanei stanno aumentando”.

  • Sulla richiesta di non utilizzare le Mura come parcheggio si ribadisce che, una volta aperto il parcheggio le Mura saranno utilizzate per i residenti liberando le piazze storiche. A noi era sembrato che ICOMOS/UNESCO abbiano chiesto di liberare dalle auto sia le Mura che le piazze storiche. Inoltre i numeri non tornano: 197 posti auto destinati nel nuovo parcheggio ai visitatori occasionali (detratti quelli destinati ad alberghi, residenti, etc.), sono oltre il 20% in meno rispetto ai 250 qui dichiarati tra Mura e piazze storiche.

  • Al consiglio di realizzare parcheggi più piccoli anche fuori delle Mura si risponde dicendo che questo non è possibile perché esiste un contratto ed un piano finanziario tra Comune e Bergamo Parcheggi. Evidentemente in Comune non hanno capito che ICOMOS/UNESCO non si occupano di contratti e di piani finanziari, ma di cultura. Brutto, bruttissimo autogoal.

  • Stendiamo un velo pietoso sulla imbarazzata risposta al rimprovero di ICOMOS/UNESCO di non essere stati informati dell’esistenza del parcheggio.

  • Circa la richiesta di una Valutazione di Impatto sulle Infrastrutture Storiche (Heritage Impact Assesssment – HIA), che ICOMOS/UNESCO ricordano di avere già richiesto senza successo, si risponde, piuttosto arrogantemente e dimostrando di non avere le idee molto chiare su questo argomento, che è tutto già contenuto in comunicazioni precedenti ed in futuri piani. Poi però si propone un possibile indice di questa valutazione, come a dire: “avete ragione, va bene questa?”. Sarà molto interessante. Peccato che tra gli argomenti proposti rimangano: appendice 2: storia amministrativa del Parcheggio delle Fara; appendice 3: rapporto della consultazione delle parti interessate (e chi sono? Bergamo Parcheggi?). Non crediamo che UNESCO sia molto interessata a questi argomenti.

Dispiace doverlo dire, ma a leggere queste comunicazioni sembra davvero di vivere in un fumetto jacovittesco dagli stupendi dialoghi surreali dalle conseguenze tragicomiche.

Concludiamo riportando i siti internet di parcheggi ESTERNI ALLE MURA di città d’arte quali Arezzo, Perugia, Città di Castello, Ascoli Piceno, Lucca.

Magari potranno servire di ispirazione agli amministratori di Bergamo, attuali e futuri.

http://www.atamarezzo.it/it/parcheggi/via-pietri_37.html

https://www.atamarezzo.it/it/page/scale-mobili.html

https://www.cittadicastelloturismo.it/percorso/parco-ansa-del-tevere/

https://www.italms.it/scale-mobili-centro-storico-citta-di-castello/

http://turismo.comune.perugia.it/pagine/scale-mobili

https://it.worldorgs.com/Catalogare/ascoli-piceno/autorimessa/parcheggio-saba-torricella-ascoli-piceno

https://www.accessibilitacentristorici.it/ztl/toscana/lucca/parcheggio_lucca.html

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Bergamo, 21 luglio 2021

ing. Marco Brusa

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