GLOBAL SUMUD FLOTILLA
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La hanno intercettata a Capo Matapan, proprio dove la Regia Marina si è beccata la sua peggiore batosta in mare aperto nel 1941, a occidente, molto ad occidente di Creta.
Ma non dovrebbe essere una zona di mare sotto il pieno controllo delle Marine Militari NATO, italiana e greca?
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La faccenda più preoccupante dell’abbordaggio alla Global Sumud Flotilla non è l’evento in sè.
Tutti se lo aspettavano a cominciare dagli equipaggi: sapevano che, da una qualche parte tra Cipro e l’Egitto, sarebbero stati intercettati.
Quello che è più preoccupante è il luogo dove questo abbordaggio è avvenuto, al largo di Capo Matapan, quasi a metà strada tra Creta e la Sicilia.
Se gli Israeliani hanno organizzato una flotta vera (almeno una fregata e non si sa quante motovedette), dotata con abbondanza di tutte le diavolerie militari ultimo modello, per andare ad abbordare quattro sciamannati (diciamocelo) che cercavano di effettuare solo una pacifica e pacifista azione mediatico-dimostrativa, e contro i quali sarebbe stato molto più che sufficiente fare “Mazzabubù!” al largo della Palestina, è chiaro che hanno in mente qualche cosa d’altro.
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https://www.gov.il/en/pages/the-gaza-flotilla-provocation-30-apr-2026
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Si è trattato di una dimostrazione di proiezione di potenza in piena regola, verso occidente.
Verso oriente arrivano regolarmente ad est di Tehran e non per fare solo dimostrazioni…
Il bersaglio vero di questa operazione sono stati i popoli del nord del Mediterraneo, cioè noi, che troppo stanno mobilitandosi e facendo tentennare i rispettivi governi.
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Per le Marine Militari della NATO questa è quella che si suole chiamare una “figura di guano”, sia che la cosa fosse stata concordata con Tel Aviv, sia che siano state colte di sorpresa.
Si fa tanto parlare dei missili persiani, e della eventuale loro testata atomica, che potrebbero colpire l’Italia e ci si dimentica che i missili e le atomiche israeliane sono da decenni puntate a 360°, Italia inclusa, e che quei fanatici pazzi furiosi dei sionisti hanno teorizzato la cosiddetta “Opzione Sansone – muoia Sansone con tutti i Filistei”, vale a dire che, quando Israele capirà che sta per crollare, un attimo prima lancerà su tutte le città raggiungibili, ad est ed a ovest, a nord e a sud, le sue atomiche con lo scopo di massimizzare lo sterminio dei popoli.
E lo faranno.
È dei sionisti che dobbiamo avere paura.
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Eindhoven (Paesi Bassi), 30.IV.2026
Marco Brusa
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P.S.: coloro che da noi sostengono lo Stato sionista in questa situazione, sarà anche un linguaggio un po’ datato ma è quello più adatto, sono davvero nemici dei popoli e traditori della Patria.
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Aleggia nell’aria la notizia che la decisione israeliana di consegnare alla Grecia i membri della Global Flotilla non sia stata autonoma, ma dovuta ad un discorsetto fatto a Netanyahu da Erdogan circa un possibile intervento di “polizia marittima” da parte della Marina e dell’Aviazione turche durante il ritorno delle navi israeliane.
Se si considera che l’operazione è stata una “proiezione di potenza” sionista verso ovest, questa notizia è parecchio verosimile, per non dire sicuramente vera.
Quel (omissis) del ministro israeliano Ben Gvir la ha pure confermata.
In effetti una tale “proiezione di potenza” ha fatto ammutolire la Giorgia ed i governanti greci, ma con Erdogan ed i Turchi è tutta un’altra faccenda, magari si sono pure incavolati…https://www.turkishminute.com/2026/04/30/israel-raids-gaza-aid-flotilla-near-crete-and-detains-20-turks-drawing-ankaras-condemnation/
Il Ministero della Difesa turco ha affermato che l’intervento di Israele contro la Flottiglia Globale Sumud in acque internazionali è stato “una chiara violazione del diritto internazionale” e ha dichiarato che l’attacco ha preso di mira non solo i valori umanitari, ma anche la sicurezza della navigazione nelle acque internazionali.
Il ministero ha aggiunto che la Turchia, che possiede la costa più lunga del Mediterraneo orientale, sta monitorando attentamente gli sviluppi nella regione e che le Forze Armate turche hanno adottato “tutte le misure necessarie” nell’ambito degli aiuti e del sostegno umanitario.https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-05-01/ty-article/.premium/gaza-aid-flotilla-activists-transferred-to-greece-after-idf-seizure/0000019d-dfad-d709-ad9f-ffbf16730000?utm_source=App_Share&utm_medium=iOS_Native
Il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha condannato la decisione di trasferire gli attivisti in Grecia.
“Rilasciare la maggior parte dei partecipanti alla flottiglia senza arresto e permettere la violazione della sovranità di Israele solo a causa delle minacce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, è un messaggio di debolezza nei confronti dei nemici di Israele e di coloro che diffondono l’antisemitismo nel mondo”.

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