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Bergamo in Comune | Marzo 5, 2024

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SIAMO DIVENTATI BERGAMOINCENTRO

SIAMO DIVENTATI BERGAMOINCENTRO

E non ce ne eravamo accorti…

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Sabato si è svolto il convegno “LE MANI SULLA CITTÀ: imposte ed escludenti” al Mutuo Soccorso e (incredibilmente) è andato pure bene.

http://www.bergamoincomune.it/le-mani-sulla-citta-imposte-ed-escludenti/

Di fatto una buona parte dei soggetti (comitati, politici, singoli, etc.) attivi sia in città che nella “Grande Bergamo” si sono incontrati e si sono scambiati le rispettive esperienze ed iniziative.

Frecciata “cattiva”, ma necessaria: questo incontro non ha avuto nulla a che fare con la cosiddetta “Rete dei Comitati” che pure tante speranze aveva suscitato dieci anni fa (“Bergamo Sostenibile” si era definita) e che non è stata capace di confrontarsi adeguatamente con le istituzioni, trasformandosi in una appendice collaborazionista di queste, priva di qualsiasi autonomia: un cadavere di cui alcuni non vogliono ammettere la morte e a cui si continua a negare cristiana sepoltura.

La costante presente in tutti gli interventi è stata il notare come le “istituzioni” stiano diventando sempre più subalterne ad altri, imbelli nei confronti di coloro che detengono il potere economico-finanziario ed autoritarie e prepotenti nei confronti della popolazione residente, che imbelle non lo è per nulla.

Caso tipico il “commissariamento” delle opere pubbliche, camuffato da incremento dell’efficienza, per cui ad esempio la “commissaria” del treno per Orio detiene sette-otto altri “commissariamenti” del genere, ha un potere ben superiore a quello degli enti pubblici locali interessati (per non parlare di come viene a considerare la popolazione) ed agisce come una “autoritaria” esterna le cui ordinanze non sono minimamente partecipabili.

Questo modo di agire non è che si stia rivelando molto efficiente, anzi…

Per non parlare di come sia totalmente incompatibile con la democrazia.

Praticamente la storia si ripete e abbiamo questi potentati economico-finanziari che si comportano con la popolazione allo stesso modo di come una “Compagnia delle Oper… Ooops!… delle Indie” si comportava un tempo nei confronti dei Bengalesi o dei “cooleys” cinesi, con i Marajà dell’Hindustan a fare i collaborazionisti ed in cambio era concesso loro di arricchirsi a spese della popolazione.

Ogni riferimento a comportamenti attuali delle “istituzioni locali, nazionali ed europee” odierne non è puramente casuale.

In ogni modo non siamo ancora ritornati alle “Guerre dell’oppio”, anche se il conflitto in Ucraina…

Ma vediamo di parlare di faccende più allegre.

Abbiamo letto con interesse l’articolo odierno sul convegno pubblicato dal più importante quotidiano locale e possiamo solo ringraziare perché è stato molto divertente ed anche di buon auspicio.

Gli chiediamo solo di comunicarci dove ha scoperto che BergamoinComune è diventata BergamoinCentro perché è evidente che ci siamo persi qualcosa, visto che non ce ne eravamo accorti, e a questo punto abbiamo bisogno di essere correttamente informati.

Per noi, che in gioventù abbiamo pure fatto parte della controinformazione di Lotta Continua, essersi fatti scappare un evento del genere non è solo una lacuna, è un disonore vero e proprio.

Per cui saremo molto grati al giornalista se ci darà una mano a lavarci l’anima da questo disonore raccontandoci da dove ha ottenuto questa informazione.

Scherzi a parte, in realtà siamo grati nei confronti del quotidiano locale e del giornalista in particolare per avere comunicato la notizia del convegno.

Ci rendiamo pure conto che, dopo decenni di non diffusione di notizie analoghe e di articoli esageratamente celebrativi per ogni proposta idiota fatta da un qualche rampollo di un qualche potentato economico-finanziario locale, ci voglia un po’ di tempo e qualche passaggio iterativo in più prima di arrivare ad un buon equilibrio nel raccontare quanto sta passando tra la popolazione residente.

Per cui: vogliate accettare il nostro ringraziamento per avere trasmesso quasi (molto quasi) correttamente l’informazione.

Per dovere di informazione pubblichiamo anche uno stralcio del veloce scambio odierno di lettere elettroniche tra il Presidente di NaturalMente (o è il Segretario? Boh! Ai “movimentisti” come noi queste cariche fanno lo stesso effetto di un “contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare”, mai una volta che riusciamo a memorizzarle…) Claudio Carrara ed il giornalista.

Diamo anche un suggerimento: una letteraccia glaciale, distaccata ed ironica è molto più letale nei confronti di chi la riceve rispetto ad una un po’ troppo inc… inquietosa.

Ci permettiamo di aggiungere anche un commento ricevuto alla prima edizione di queste note.

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Comunque non c’è da preoccuparsi.

Bambulè!

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Bergamo, 11.XII.2022

(Lo sappiamo che ci sono degli ignoranti-ignorantoni dell’Analfabetistan che sostengono che non si debbano usare i numeri romani perché sarebbero “escludenti” nei confronti di altri ignoranti-ignorantoni che non hanno avuto voglia di studiare, ma a noi la maestra ha insegnato di scrivere così la data e stimiamo molto più lei da morta che non tutti gli ignoranti-ignorantoni che da vivi urlano scempiaggini)

Marco Brusa

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Stralcio dello scambio di lettere odierno tra NaturalMente ed il giornalista:

Buongiorno Signor Davide.

Mi scusi se la importuno così presto e di domenica, ma sono critico nel pezzo che Lei ha scritto (se lo ha scritto e non censurato Lei!).

Innanzitutto l’organizzatore NON è Bergamo in Centro ma Bergamo in Comune (ma Lei legge o guarda soltanto la pagina come è scritta?); mi sono fidato di un “giornalista” NON del giornale su cui scrive che posso capire è ampiamente di parte finanziaria e pro-Borsa!, ma non citare le altre persone partecipanti dando rilievo solo a chi le interessa … la dice lunga!

Non ha menzionato Francesco Macario, non ha menzionato Marco Brusa, Renato Bondesan, Roberto Colombo …

Lei nei miei confronti non si è comportato da “giornalista” ma mi ha USATO!

Per correttezza tra persone NON si fa così!

Penso che la prossima volta Le dirò lo stretto, strettissimo SI -NO!

Poi veda Lei con il Partito politico a cui Lei fa affidamento! Buona giornata … comunque!!!

Claudio Carrara

NaturalMente

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Mi ha richiamato il giornalista che ha scritto il pezzo (L’Eco di questa mattina) chiedendo scusa sul nome di BergamoinComune anziché … in Centro.

Si è dichiarato a disposizione per le prossime iniziative che vorremo fare.

Grazie

Claudio Carrara

NaturalMente

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Commento ricevuto:

Gli interventi scritti di Marco sono accattivanti e spesso provocatori, la provocazione si sa, genera curiosità e interesse nella lettura, come questo testo.

Tuttavia ritengo che questa volta sia andato un po’ sopra le righe. Sopra le righe perché pur essendo vero che la Rete ( o meglio il Coordinamento ) dei Comitati ” non è stata capace di confrontarsi adeguatamente con le istituzioni ” ritengo non corretto e offensivo il giudizio sulla stessa quando afferma: ” trasformandosi in una appendice collaborazionista di questa PRIVA di QUALSIASI AUTONOMIA: UN CADAVERE di cui alcuni non vogliono ammettere la morte “.

Non corretto e offensivo perché il Coordinamento dei Comitati ha saputo opporsi, QUANDO TUTTI TACEVANO (compresa una pseudo sinistra) all’ arroganza e alle politiche scellerate dell’amministrazione (cito solo 2 esempi: 1* l’ urbanizzazione selvaggia (con tutte le conseguenze che questa ha sull’habitat e qualità della vita in città) 2* la negazione da parte della Giunta Gori, della Partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica. Solo grazie al prolungato e faticoso impegno del Coordinamento che è stato realizzato l’articolo 8 ter della Partecipazione, che l’amministrazione ha saputo disattendere, che da la parola ai cittadini su temi di un certo rilievo.

Poi è vero in altre occasioni questa rete non ha saputo opporsi adeguatamente o è rimasta silente dinanzi alle scelte di chi amministra la città; questo però dipendeva da un errore di fondo presente nello statuto del Coordinamento, che prevedeva che certe decisioni venissero assunte con la larga maggioranza dei Comitati.

Questa modalità faceva si che quei comitati controllati dal PD, potessero mettere il veto e paralizzare l’operato del Coordinamento e sottacere certe critiche rivolte all’ amministrazione.

Fortunatamente da un anno questa modalità è stata superata grazie ad un emendamento proposto dal Comitato per Redona che rappresento nella succitata struttura, che afferma che le decisione debbano essere assunte a maggioranza semplice e, in alcuni casi, qualificata.

Dopo l’uscita o lo scioglimento dei Comitati filo PD, alcuni comitati e associazioni stanno faticosamente riattivando un raccordo fra i vari organi di rappresentanza dei cittadini e riavere la piena autonomia dall’ amministrazione comunale.

Se poi alcuni comitati non hanno partecipato al convegno è perché muovevano riserve, una di queste è che e’ stato costruito frettolosamente, altri semplicemente perché non sono stati invitati.

Gigi Zinesi

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