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Bergamo in Comune | Agosto 2, 2021

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Parco Ovest 2 – Botta e risposta tra associazioni ed il Comune

Parco Ovest 2 – Botta e risposta tra associazioni ed il Comune

Pubblichiamo integralmente sia la lettera inviata da alcune associazioni al Comune, sia la velocissima (e, ci si perdoni, un tantinello logorroica) risposta.

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Alcuni brevissimi commenti ad entrambe le lettere.

Fa piacere che la lettera delle associazioni riprenda due osservazioni da noi presentate: quella relativa alla scomparsa dell’edilizia sociale e quella relativa al non avere adeguatamente considerato, come ormai se ne sono accorti tutti, il Piano di Rischio Aeroportuale (VARPGT07). Tuttavia, come pure altri hanno notato prima di noi, rimarchiamo come in essa non sia presente alcun legame tra sviluppo della città e salute dei cittadini oltre che un qualsiasi ragionamento più complessivo sulla futura evoluzione della parte sud della città.

Saremo anche “cattivi e malfidenti”, ma ci sembra che tale comunicazione sia frutto di un compromesso tra l’obbligo di intervenire su un argomento così importante e la volontà di non mettersi troppo in contrasto con la attuale amministrazione cittadina. Volontà quest’ultima totalmente ignorata dalla risposta del Comune.

In ogni modo ben vengano documenti di questo genere: fanno notare la contraddizione tra i proclami mediatici di sviluppo “verde e sostenibile” e quanto viene attuato ed approvato all’atto pratico.

Per quanto riguarda la risposta del Comune effettuiamo solo un minimo di considerazioni e seguiremo con estremo interesse la risposta dei diretti interessati ed il prosieguo di questo molto urbano (sob!) dibattito.

In questa sede ci limitiamo ad alcune brevi risposte sull’edilizia sociale e sul Piano di Rischio Aeroportuale, ma solo perchè si tratta di punti ripresi dalle nostre osservazioni originali. Attendiamo comunque sia su questi che su tutti gli altri punti le contro-risposte delle associazioni

Queste risposte del Comune sono, eufemisticamente, molto opinabili e introducono “varianti” che si possono definire solo come arbitrarie alle norme vigenti. Nonostante la lunghezza della parte dedicata, non si riesce a capire in base a quali norme la superficie di edilizia sociale di un Ambito di Trasformazione possa essere utilizzata dove tale edilizia è già esistente: un AT come AT-20 tratta, o dovrebbe trattare, solo di nuove edificazioni (da concentrare il più possibile su aree dismesse – sic).

La differenza (inventata per l’occasione?) tra superficie di vendita e superficie di magazzino per il supermercato semplicemente non esiste nelle Norme Tecniche di VARPGT07 che parlano solo di superficie massima senza specificare ulteriormente.

Inoltre a leggere la lettera di art.6 di queste Norme Tecniche, l’albergo così com’è è stato presentato con i parcheggi a raso è dentro l’Area C. Non ci vuole molto a spostarlo un poco o a spostare (non osiamo dire eliminare) questi ultimi, ma ora è dentro.

Interessante che vengano inserite, oltre a quella dell’Assessore all’Urbanistica anche le firme degli Assessori e della Assessoressa al Verde, all’Ambiente e alla Partecipazione. Non sembra essere una dimostrazione di forza, ma di debolezza.

Non riteniamo di dovere aggiungere altro, almeno per il momento, però confermiamo che seguiremo con estremo interesse il prosieguo di questo molto urbano (sob!) dibattito.

Per BergamoinComune, 15.VI.2021       ing. Marco Brusa

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