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L’OTTAVA TORRE: SCACCO MATTO ALLA MEDICINA TERRITORIALE
La foto rappresenta l’Ospedale di Bergamo “Papa Giovanni XXIII” (ex Ospedali Riuniti di Bergamo) attualmente con 1.200 posti letto accreditati, oltre 900 posti letto attivi, 3.800 dipendenti, è un ospedale di rilievo nazionale ad alta specializzazione.
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La Regione Lombardia finanzierà con cento milioni la costruzione dell’ottava torre destinata alle cure onco-ematologiche.
Fin qui la cronaca pompata dai giornali locali.
In realtà il progetto della costruzione dell’ottava torre era già stato programmato dal 2020 poi accantonato con l’arrivo della Pandemia da Covid-19 che vide coinvolto proprio il Papa Giovanni XXIII.
È sicuramente utile potenziare le strutture che si occupano di cure onco-ematologiche ma mi domando se è utile farlo all’interno del Papa Giovanni XXIII oppure potenziare le strutture sul territorio drasticamente tagliate in questi anni dalle destre che governano la Regione Lombardia da oltre 30 anni e che con il Covid-19 hanno mostrato tutta la loro inefficienza.
L’ospedalizzazione della cura delle malattie voluta da Formigoni e proseguita da Maroni ha fallito miseramente.
Poi abbiamo abbastanza personale medico ed infermieristico per far funzionare le nuove attività???…
Credo di no è credo anche che i privati si stiano preparando a gestire questa nuova opportunità, fornendo personale gettonista gestito da società private come succede già in molti ospedali pubblici.

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