Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Bergamo in Comune | Novembre 29, 2022

Scroll to top

Top

No Comments

FUSIONE NUCLEARE: PERCHÉ “LORO” VANNO AVANTI E “NOI” SIAMO PIÚ SCARSI?

FUSIONE NUCLEARE: PERCHÉ “LORO” VANNO AVANTI E “NOI” SIAMO PIÚ SCARSI?

.

Negli ultimi giorni sulla stampa internazionale e nazionale sono comparse alcune notizie che appaiono essere completamente scollegate tra loro e che invece hanno delle significative interconnessioni.

Una di queste notizie ha avuto un notevole risalto sul sistema mediatico nazionale, mentre le altre due è stato proprio necessario andarsele a cercare su siti internazionali dedicati e da noi sono passate sotto totale silenzio.

.

La prima di queste notizie sono state le dichiarazioni al Financial Times dell’attuale Ministro della Transizione Ecologica che rivendica di aver “semplificato” le procedure per eolico e solare e che i ritardi sono colpa solo di chi dice sempre “no” per difendere paesaggio e archeologia (sic).

Circa l’energia nucleare da fissione (non solo inquinante, ma semplicemente incompatibile con le reazioni biologiche) secondo il nostro Ministro i cittadini dovrebbero riconsiderare la scelta fatta con i referendum, (per renderla conforme ai voleri delle oligarchie finanziarie/industriali, aggiungiamo noi).

Inoltre la Commissione UE (che detiene il potere legislativo per le leggi dell’Unione e che non viene eletta dai popoli d’Europa) ha stilato una proposta in cui anche l’energia nucleare viene a rientrare nelle attività economiche considerate ambientalmente sostenibili nel “Green Deal” europeo che vincola obbligatoriamente le scelte dei Paesi membri “perché contribuisce alla transizione verso la neutralità climatica” (sic).

Purtroppo possiamo solo stigmatizzare queste dichiarazioni e proposte come totalmente ascientifiche, per non dire antiscientifiche, e conformi solo a considerazioni di utile economico destinato non all’intera popolazione, ma solo ad una minima parte di essa; vale a dire a coloro che detengono il controllo della distribuzione della merce energia, alle oligarchie insomma.

.

Ribadiamo quanto già da noi scritto tempo fa per quanto riguarda l’offensivo e menzognero termine “NIMBY” (Not In My BackYard, non nel mio cortile), espressione abusata anche se inventata di sana pianta negli anni ‘80 da una persona che nella sua esistenza è stata quanto di più lontano possa esserci da una iniziativa popolare.

Questo acronimo è stato infatti coniato per la prima volta dal politico conservatore e “thatcherista” britannico sir Nicholas Ridley (barone di Liddesdale, ex-Segretario di Stato per l’Ambiente e durissimo oppositore dei minatori in sciopero in quegli anni) per opporsi, dall’alto della sua posizione, ad una iniziativa di edilizia popolare vicino ad una sua proprietà.

Citiamo anche l’acronimo PIMBY (Please In My BackYard, per favore nel mio cortile), voluto da Enrico Letta e dalla presidente di Confindustria di Emilia Romagna, grazie al quale una associazione di aziende di raccolta, anche differenziata, dei rifiuti rilascia il prestigioso “Premio Pimby”, assegnato (e personalmente ritirato dal nostro sig. Sindaco) nel 2020 anche al Comune di Bergamo per il Parcheggio della Rocca (sic).

.

Aggiungiamo inoltre, per quanto riguarda le affermazioni del nostro beneamato Ministro della Transizione Ecologica circa la necessità di eliminare la tutela del paesaggio e dell’archeologia per accelerare i tempi di installazione, che non dubitiamo minimamente che egli medesimo sia uno dei migliori fisici di fama internazionale viventi in Italia, ma ci permettiamo di suggerirgli di migliorare le proprie competenze circa la cosiddetta “multiculturalità”.

Termine questo utilizzato sia per descrivere le società moderne, caratterizzate dalla presenza simultanea di una pluralità di gruppi e di concezioni differenti, sia per indicare il metodo scientifico che procede considerando tutti gli aspetti e le discipline coinvolte e non solo quelle imposte da “decisori esterni”.

È evidente, signor Ministro, che il considerare in una problematica così complessa e “multiculturale” solo (forse, non siamo sicuri che lo stia facendo) la Fisica e (sicuramente) i bilanci delle aziende private difficilmente può essere considerato “metodo scientifico”.

.

La seconda notizia la abbiamo letta sulla versione “on-line” in lingua inglese del Quotidiano del Popolo di Pechino e purtroppo riguarda l’avvenuto decesso, alla veneranda età di 92 anni, della signora Liu Songlin (o Siqi, che trascrivere si voglia), nuora di Mao Tse Tung.

Voi direte: “Sì. Ma cosa c’entra?”

C’entra perché i commenti rilasciati sui “blogs” cinesi hanno riportato anche la frase, ovviamente messa in opportuno risalto dal quotidiano di Pechino: “riferisci al presidente Mao Tse Tung quanto è diventata potente e prospera la Cina di oggi”.

Molto significativo.

.

E veniamo alla terza notizia, completamente e colpevolmente passata sotto totale silenzio dal nostro sistema mediatico, che riguarda l’essere stato ottenuto un nuovo record mondiale nel confinamento del plasma “tokamak” ad altissima temperatura presso l’Istituto di Scienze Fisiche di Hefei [Hefei Institutes of Physical Science (HFIPS)], membro dell’Accademia Cinese delle Scienze: 160 milioni di gradi Kelvin per oltre 17 minuti ottenuti nell’Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST).

.

A questo punto un minimo di spiegazioni è necessario.

Un “tokamak” (acronimo in lingua russa per “camera toroidale con spire magnetiche” тороидальная камера с магнитными катушками – gli scienziati sovietici non sono stati per niente scarsi) è un dispositivo in cui un “fluido” nello stato fisico di plasma (altissima temperatura e bassa pressione) viene confinato entro un campo magnetico per ottenere la fusione termonucleare controllata.

Se questa fusione venisse effettivamente realizzata si otterrebbe un processo di produzione di energia sostanzialmente pulito e non inquinante, anche se i neutroni ottenuti come “sottoprodotto” verrebbero ad interagire con la struttura trasformandola in metallo radioattivo e quindi in scorie radioattive. Oltre a questo il trizio da utilizzare è radioattivo, ma verrebbe trasformato tramite la fusione in elio non radioattivo.

In ogni modo il quantitativo di scorie nucleari prodotte sarebbe un quantitativo risibile rispetto a quanto prodotto ora negli impianti di fissione (come quelli che il nostro signor Ministro propone nuovamente senza volere ammettere repliche).

Si ritiene che un solo grammo di deuterio/trizio (isotopi dell’idrogeno) in tale processo possa generare la stessa quantità di energia di 11 tonnellate di carbone.

.

Progetti e prototipi di “tokamak” sono stati realizzati e sono in costruzione praticamente in tutti i paesi industrializzati. In Europa e precisamente in Francia è in costruzione l’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), a cui partecipano anche Russia e Cina, la cui data di attivazione però viene continuamente procrastinata nel tempo.

Il cinese EAST fornirà esperienza diretta per l’internazionale ITER e per il China Fusion Engineering Test Reactor (CFETR), entrambi in fase di realizzazione. ITER dovrebbe iniziare la messa in servizio nel 2025 e iniziare a fare esperimenti di fusione con deuterio e trizio nel 2035, per quanto possano valere queste previsioni.

.

La domanda che sorge spontanea è: “perché ‘loro’ stanno ottenendo risultati, mentre sembra proprio che qui non si sia molto capaci?”.

Buona domanda e le possibili risposte sono molteplici.

Da un lato le economie a “partecipazione/programmazione statale”, chiamiamole così, hanno risorse meglio organizzate ed una efficienza di sistema più alta rispetto a quelle neo-liberiste dove l’unica cosa che conta è la contabilità delle singole (e spesso scollegate) imprese e dove, tra l’altro, poche contano più di molte altre. Un semplice esempio: per quale motivo un gruppo di oligarchi dovrebbe investire nell’energia da fusione quando già ottiene enormi utili immediati con l’incremento nel prezzo del gas naturale o nel rilancio del già ben collaudato nucleare da fissione?

Inoltre in quelle economie prima si definiscono gli obiettivi e poi si allocano le risorse; non esistono le cosiddette “risorse decrescenti” di cui tanto si cialtroneggia qui da noi, eufemismo per giustificare la sparizione nei paradisi fiscali e nella cosiddetta “economia finanziaria” degli utili ottenuti da oligarchi con i servizi privatizzati e la “crisi del debito”.

Ultimo motivo in ordine di enunciazione, ma non ultimo per importanza, le economie a “partecipazione/programmazione statale” ed ancor più la cultura cinese danno molta importanza all’equilibrio di sistema e alla “armonia” dell’insieme. Il risultato è che i gruppi di lavoro sono veramente delle squadre in cui compiti ed obiettivi sono ben definiti. In ambienti del genere non è che gli energumeni non possano esistere, ma sicuramente sono presenti retroazioni diffuse per tenerli sotto controllo o addirittura renderli inoffensivi.

Proprio quanto avviene da noi dove sembra che l’unica merce umana che possa avere successo sia la assertività individualista o, con linguaggio più volgare, il comportarsi da energumeni.

.

Cosa gliene sembra di questa analisi signor Ministro della Transizione Ecologica?

Forse invece di rilasciare interviste da cui purtroppo non emerge la sua competenza in Fisica, ma si evince che ha bisogno di una qualche ripetizione in “multiculturalità”, dovrebbe anche andare a ripassarsi la occidentalissima teoria degli equilibri di sistema ed a studiare ex-novo il concetto orientale di “armonia”, intesa come integrazione ed unione di tutte le componenti che interagiscono. Dopotutto non si tratta di un concetto necessariamente avulso dalla nostra cultura occidentale.

Possiamo solo consigliarLe caldamente di applicare questi concetti, altrimenti è notevole il rischio di venire ricordato come uno di coloro che non sono stati capaci…

… di realizzare un modello di sviluppo armonico, ovviamente, dal momento che le imperanti oligarchie invece la seppelliranno letteralmente di “Premi Pimby”.

.

Bergamo, 11.I.2022

.

Ing. Marco Brusa

.

https://www.rinnovabili.it/energia/politiche-energetiche/transizione-energetica-cingolani-nimby/

https://www.rinnovabili.it/energia/politiche-energetiche/crisi-climatica-cingolani-nucleare-ambientalisti/

.

https://www.globaltimes.cn/page/202201/1245386.shtml

.

https://english.hf.cas.cn/

https://english.hf.cas.cn/nr/rn/202112/t20211231_295497.html

http://east.ipp.ac.cn/

https://english.hf.cas.cn/rh/ot/energy/

https://www.eni.com/it-IT/ricerca-scientifica/tokamak-promessa-fusione-magnetica.html

Submit a Comment