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Bergamo in Comune | Novembre 29, 2022

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ESPERIENZE DI LOTTA A CONFRONTO: GKN, WHIRLPOOL, ALITALIA, ILVA

ESPERIENZE DI LOTTA A CONFRONTO: GKN, WHIRLPOOL, ALITALIA, ILVA

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Organizzato da c.s.a. Pacì Paciana e Paciana Programmazione.

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https://www.facebook.com/events/607081707230312/

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Proviamo a fare il punto sul tema del diritto al lavoro e non solo, partendo dalle condivisioni/e delle esperienze di lotta che attraversano la penisola.

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SABATO 04 DICEMBRE – ORE 17.45: CONFRONTO con GKN, Whirlpool, Alitalia e ILVA di Taranto.

Di seguito ci sarà il contributo di esperienze di lotta da tutta la provincia di Bergamo.

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ORE 20.30 CENA POPOLARE

€ 12 Tutto compreso

Prenotazione obbligatoria al 3515542000

Il ricavato della serata formerà una cassa di resistenza da redistribuire ai lavoratori e lavoratrici in difficoltà.

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La stretta del governo Draghi pesa sulle nostre vite, persone di tutti i giorni, lavoratrici e lavoratori, precari, studenti e attivisti. Di certo non va a pesare su chi si arricchisce sulla crisi sanitaria e ambientale, su chi sfrutta e su chi violenta i corpi. Il rincaro delle bollette, il divieto di manifestazioni nei centri storici, il mancato potenziamento di un welfare concreto e il continuo strizzare l’occhio a Confindustria disegnano un quadro sempre più preoccupante e violento.

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INSORGIAMO!

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P.S.:

Vogliamo tutelare la salute di tutti/e, ed allo stesso tempo continuare a dare la possibilità di aggregazione e socialità. Proponiamo, e da sabato applicheremo, una modalità d’ingresso basata sull’autodichiarazione verbale di avvenuta vaccinazione.

Non sei ancora vaccinato/a?

Il tuo Centro Sociale mette a disposizione dei tamponi self-test, disponibili in cassa a € 4, se proprio non puoi permettertelo ti chiediamo una piccola offerta libera.

Siamo profondamente consapevoli che il vaccino sia un efficace strumento di contrasto alla pandemia. Allo stesso tempo, siamo convinti sia più che mai necessario togliere i brevetti, rendendo il vaccino bene comune. Di conseguenza, è urgente e necessario portarlo in quelle zone del pianeta dove è ancora inaccessibile economicamente, e quindi non ancora distribuito.

La salute collettiva la tuteliamo tutte e tutti insieme: frequenta le attività del tuo Centro Sociale con consapevolezza e serenità, senza compromettere il benessere di tutte e tutti con scelte irragionevoli e superficiali.

La salute è una questione di tutti/e!

La cura collettiva la pratica giusta!

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P.P.S. / N.d.R.:

Nell’originale del post-scriptum qui sopra molte terminazioni di genere per essere rese onnicomprensive e non discriminanti erano riportate con un cosiddetto carattere “schwa” che, non avendo una pronuncia definita e non trovandosi sulla tastiera, era stato reso con una semplice “e” che nella lingua italiana e nei casi in questione indica il solo genere femminile.

Per cui, per non voler essere discriminatorie/discriminatori, si finiva con esserlo a genere invertito.

Si è preferito sostituire al posto del non correttamente riportato carattere “schwa” (e tanto per restare ideologicamente politicamente corretti) la doppia terminazione di genere “i/e” e “o/a”, ove non fosse già presente una più corretta doppia indicazione, ad es.: “tutte e tutti”.

Ad ulteriore esempio: le parole “contestatore / contestatrice”, “oppositore / oppositrice” e simili come diavolo le indichiamo per essere “politicamente corretti nel genere” con l’uso di asterischi o “schwa”?

Dovremmo inventare neologismi come quelli abbondantemente utilizzati dal potere per indebolire la lingua (e quindi la forza e la ricchezza di pensiero di coloro che la usano) in termini come “sindaco / sindachessa”, “professore / professoressa”, “direttore / direttrice” etc. che si cerca di fare diventare orribili (e privi di rispetto verso il genere femminile che diventerebbe una semplice estensione di quello maschile) “sindaco / sindaca”, “professore / professora”, “direttore / direttora”, etc.

Pensiamo sia meglio non mischiarsi con certa gente ed utilizzare tutta la potenza di una corretta lingua italiana per esprimere concetti non discriminatori nella sostanza e non solo nell’apparenza.

Comunque, per terminare ricordando Mauro Rostagno, non c’è da preoccuparsi.

Ahò! ‘A fate ‘n po’ come ve pare…

Alè! Bambulè!

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https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/un-asterisco-sul-genere/4018

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