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UN DIBATTITO SULL’AEROPORTO
Qualcuno si è chiesto come mai BergamoinComune non stia dedicando ampio spazio al dibattito relativo al nuovo “Master Plan” dell’aeroporto di Orio.
La risposta è molto semplice: non crediamo, al di là delle obbligatorie approvazioni degli “yesman” e delle “yeswoman” che saturano le aule un tempo sede della democrazia e dei dibattiti in contraddittorio, che questo “Master Plan” abbia la men che minima credibilità.
Rappresenta solo le (poco) pie intenzioni di guadagno di gruppi più o meno parassitari che ormai vivono nel passato e che non sono mai stati capaci di elaborare uno straccio di programmazione un minimo credibile.
Gli è andata bene per decenni ed ora non più.
Non siamo, come fummo, nell’epoca di pace, basata sui buoni rapporti commerciali con la Federazione Russa, in cui sia il poco credibile “Green Deal” della UE che i ben più credibili, anche se solo all’epoca, voli “Low Cost” si erano sviluppati.
Ora siamo entrati in una epoca molto diversa…
Ognuno valuti quale.
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In ogni modo riportiamo integralmente un dibattito svoltosi oggi su WhatsApp.
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23.IX.2026 – Marco Brusa – Οὖτις ἐμοί γ’ ὄνομα
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Oggi il consigliere e la consigliera di “Oltre” (Sinistra Italiana) hanno votato contro l’ordine del giorno della maggioranza di centrosinistra…
Una scelta giusta perchè l’ordine del giorno era irricevibile e succube della volontà di Sacbo…
Andiamo avanti nella lotta di movimento per bloccare il nuovo master plan…
il Comune e la Provincia di Bergamo, soci di Sacbo, devono tutelare la cittadinanza non i dividendi degli azionisti…
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23-09-2026 – Marco Sironi – Consigliere comunale di Seriate
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Peccato che per 13 anni i consiglieri di Sinistra Italiana e similia hanno votato ogni provvedimento proposto dal PD e dall’ex-Sindaco per espandere l’aeroporto e per pianificare la città di conseguenza.
Comunque, al netto dell’avvicinarsi delle elezioni, meglio tardi che mai.
Vedremo se quelli di Sinistra Italiana e similia, con coerenza, escono dalla maggioranza e la loro assessora abbandona la giunta.
Alle parole devono seguire i fatti, o no?
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23-09-2026 – Francesco Macario – Ex-assessore all’Edilizia Privata nella Giunta Bruni
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Intanto il no di ieri mi sembra un fatto.
La rottura di Sinistra Italiana con la loro assessora, che, come assessora, è completamente supina a Sacbo (ho litigato più volte con lei che prima negava che ci fossero i voli notturni poi si vantava di averli spostati a est), mi sembra che ci sia già nei fatti.
Ovviamente parlo da osservatore esterno di un partito, Sinistra Italiana, che non è il mio ma con cui mantengo un dialogo, come credo che sia doveroso, a sinistra.
Poi vedremo cosa succederà.
Intanto credo che dobbiamo tutti/e insieme continuare la lotta tutti/e insieme ai comitati contro questo mostro e per fermare il master plan.
Andiamo avanti.
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23-09-2026 – Marco Sironi – Consigliere comunale di Seriate
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In effetti stiamo assistendo ad una campagna mediatica estremamente interessante e da analizzare.
Fino a non molto tempo fa il pensiero unico era dominante: non era ammesso e non era ammissibile che potesse esistere un sistema economico diverso dalle privatizzazioni e dal neo-liberismo imposto dai trattati costitutivi della UE; per l’Italia firmati da governi di cosiddetto centro-sinistra in realtà ormai divenuti salme.
Etimologia: s.alma = sinealma = senza anima, la avevano già persa (o venduta…).
Vendere l’anima per tutto l’oro del mondo è già un cattivo affare, ma per Maastricht…
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Ora questo sistema mediatico “totalitario” non risulta più idoneo al controllo sociale che è il suo scopo vero: è difficile indurre le emozioni volute quando ci sono guerre in corso e gli approvvigionamenti dei beni fondamentali sono in forse.
Durante la guerra precedente il sistema mediatico aveva tentato di negare le disastrose sconfitte e continuava a parlare di “granitiche certezze” fino agli scioperi del marzo e all’implosione del 25 luglio.
Questo errore i gestori dell’attuale sistema mediatico lo hanno ben chiaro e allora cominciano a correggere il tiro e a raccontare eventi che fino a qualche tempo fa erano censurati, anzi cercano di incoraggiarli per pilotarli.
Nel caso dell’aeroporto risulta (oggi, non ieri o l’altro ieri) che, con le difficoltà reali di approvvigionamento di cherosene, la proposta di un ampliamento enorme è diventata già vecchia prima ancora di essere stata presentata.
Quindi, si fa fare la figura del pinguino al presidente di SACBO e si gestisce mediaticamente la faccenda come se fosse una grande vittoria delle classi popolari e della democrazia.
In realtà si tratta solo di un premio di consolazione per gestire il prossimo ridimensionamento.
Ma con la benzina a 2,20 € ed in aumento, con il Ministero della Difesa (difesa?) in fibrillazione, etc., cosa davvero pensate che possa succedere?
Pensate che “tutto va bene, madama la marchesa”?
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23.IX.2026 – Marco Brusa – Οὖτις ἐμοί γ’ ὄνομα
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La vicenda dell’assessore di AVS, mi sembra paradigmatica di un certo modo mediatico, furbesco ma leggero di “fare” politica.
Fa un po’ il paio con le vicende di Sumaoro e della Salis.
Una candidata mediatica e danarosa, ma dalle posizioni ambigue ed incerte, che al primo scontro passa nelle file del nemico (e chissà cosa questa ha votato in giunta sinora?).
Ci sarà ora un chiarimento con AVS o si procederà come se nulla fosse?
D’altro canto anche i due consiglieri dissidenti di Futura/AVS, che in passato hanno dato già ampia prova di non essere dei leoni della sinistra (anzi), ci hanno tenuto a precisare che restano in maggioranza.
Insomma hanno il mal di pancia, si sa le elezioni politiche e comunali si avvicinano, ma….
Eppure questa dell’aeroporto è una vicenda dalle implicazioni strategiche per la città di Bergamo, come hanno ben sottolineato nei loro interventi sia i consiglieri di maggioranza che di minoranza, forse ci vorrebbe un po’ di coraggio e di coerenza.
Quella dello sviluppo dell’aeroporto è una questione che definisce il futuro della città e che richiede, come è stato detto da più dimostranti davanti al Comune, una presa di posizione decisa e netta. D’altro canto di quale segno iperliberista sia intrisa questa scelta si è ben capito con il senso della mozione presentata per il PD da una consigliera, che oltre a glorificare le scelte dell’ex-Sindaco, ha ribadito che si va avanti a tutta birra verso i venticinque milioni di passeggeri e si conferma l’attuale assetto della città.
Una mozione ipocrita piena di “non detti” e di ambiguità, a cui ovviamente non a caso non è mancato il voto di un ex-candidato sindaco del centro destra.
Un dibattito kafkiano che, come ci ha ricordato Marco Brusa, non fa i conti con il contesto in cui viviamo in cui un barile di petrolio ormai costa quasi 150 dollari, la benzina 2,20 € ed in aumento.
Un altro poi, in quanto uomo delle frottole, ha dato veramente il peggio di sè.
La vera questione è rimasta incredibilmente completamente fuori dal dibattito in Consiglio comunale ed è: “quanto può reggere il sistema LowCost con questi costi fissi”?
Se salta il sistema LowCost salta Orio.
Se salta Orio salta la Bergamo voluta pervicacemente dall’ex-Sindaco.
Insomma la nave rischia il naufragio, e l’equipaggio al posto di cercare di capire come salvarla, discute di favole in plancia di pilotaggio.
Non possono essere così irresponsabili e infatti il governo Meloni e gli esponenti riformisti del PD, ex-Sindaco in testa, da politici “concreti” la soluzione l’hanno già trovata.
Salvare il sistema LowCost abolendo la tassa “green” che l’Europa ha messo sull’inquinamento che provoca.
Una tassa che doveva servire a compensare l’inquinamento provocato e a incentivare l’adeguamento dei vettori in senso ambientale.
Quindi le compagnie aeree potranno continuare tranquillamente a volare limitando gli aumenti e proseguendo a inquinare senza nemmeno versare più nulla, riuscendo quindi a salvare il sistema LowCost (o almeno a provarci).
E certamente qualcuno nel Consiglio comunale di ieri era perfettamente informato, gli altri (tutti gli altri) hanno fatto solo, incoscientemente o meno, la loro parte nella commedia.
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23-09-2026 – Francesco Macario – Ex-assessore all’Edilizia Privata nella Giunta Bruni
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