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Bergamo in Comune | 28 Ottobre 2026

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ULTIME NOTIZIE DA FUKUSHIMA

ULTIME NOTIZIE DA FUKUSHIMA

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Mentre esperti, tecnici, banchieri, economisti ed incompetenti di vario genere stanno pontificando sul sistema mediatico nostrano a proposito della “inderogabile necessità” di tornare all’energia nucleare (alla faccia della volontà popolare espressa con percentuali tra il 70% e l’80% nei referendum del 1987) per sostituire il gas naturale a basso costo gentilmente offerto da Vladimiro fino a non molto tempo fa.

Mentre tutti questi personaggi non dicono che una centrale elettrica a fissione necessita di 10÷15 anni per essere costruita ed entrare in funzione e, nel frattempo, dimenticano pure di dire come si potrebbe arrivare a questa scadenza: campa cavallo che l’erba cresce.

Mentre il fianco est dell’Unione (Bancaria) Europea è sotto assedio e blocco navale in Ucraina, ad Hormuz, nell’oleodotto trans-arabico e nel Mar Rosso e i prodotti petroliferi cominciano a scarseggiare aumentando sempre più di costo.

Mentre non si capisce più bene chi dovrebbe fornirci gli idrocarburi per autotrazione, industria, riscaldamento, etc. dal momento che il cosiddetto “Green Deal” della UE non è che stia andando molto bene.

Mentre i Persiani sfottono la flotta USA pubblicando articoli il cui tenore è: “niente più Golfo Persico per le vecchie portaerei”. E questo è vero, da decenni almeno una portaerei stazionava costantemente nel Golfo, oggi non ve ne è più nessuna, verrebbe immediatamente affondata da una salva di missili balistici ipersonici.

Vignetta pubblicata su Tehran Times.

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Mentre sta avvenendo tutto questo, dicevamo, ci è venuto il desiderio di informarci su cosa sta accadendo dall’atra parte del mondo, a Fukushima, dove tre reattori nucleari hanno i noccioli fusi e non si sa come andarli a recuperare ed estrarre dalla biosfera.

Il sistema mediatico nostrano queste notizie non le comunica, ma abbiamo trovato un articolo in lingua inglese del quotidiano nipponico Asahi Shimbun e ve lo proponiamo.

Le notizie in esso contenute sono piuttosto raccapriccianti, nonostante il tono che vuole essere rassicurante.

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Nel fondo del primo reattore dove si è riusciti ad entrare con droni schermati alle radiazioni si è scoperto un buco di tre metri di diametro nel contenitore primario da dove tutto il nocciolo fuso se ne è andato a spasso per le fondamenta dell’impianto.

Non si sa bene dove sia finito, i droni non riescono ad andare oltre.

Però le fondamenta sono dentro la falda freatica della scarpata su cui sono costruiti i reattori e nessuno può conoscere il livello di contaminazione di questa falda, si continua solo a ripetere in continuazione che all’esterno non si rileva ulteriore contaminazione radioattiva.

Le condizioni attuali dei noccioli e dei contenitori primari degli altri due reattori non sono conosciute.

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L’inizio, solo l’inizio, della rimozione dei detriti del combustibile nucleare fuso è previsto iniziare nell’anno fiscale 2037 (sic).

Se il padronato e la dirigenza di TEPCO ammettessero semplicemente di non avere la più pallida idea di quando le operazioni di bonifica potranno cominciare (ad occhio tra almeno un paio di generazioni per essere concluse in uno, due secoli, forse…) perderebbero meno la faccia.

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Bergamo, 28.X.2026

Marco Brusa

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Questa foto, tratta da una ricostruzione in 3D, mostra l’interno del reattore n. 3 della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi. L’apertura al centro costituisce il foro presente sul fondo del recipiente a pressione del reattore. (Concessione di Tokyo Electric Power Co.)

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https://www.asahi.com/ajw/articles/16864595

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BUCO DI TRE METRI DI DIAMETRO SCOPERTO NEL CONTENITORE A PRESSIONE PRIMARIO DI UNA CENTRALE A FUKUSHIMA

Di Satoshi Shinden, 11 ottobre 2026

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Il combustibile nucleare fuso sembra avere creato un foro più o meno circolare di diametro fino a tre metri nella parte inferiore del contenitore a pressione primario del reattore nucleare n. 3 a Fukushima.

Questa notizia, annunciata il 27 agosto da Tokyo Electric Power Co., si basa su filmati registrati a marzo da mini-droni non più grandi del palmo di una mano.

È la prima volta che i tecnici della TEPCO riescono a determinare la forma e le dimensioni di un foro in uno dei contenitori a pressione primari di uno dei tre reattori che hanno avuto la fusione del nocciolo dopo che uno tsunami ha messo fuori uso l’energia elettrica all’impianto nucleare di Fukushima l’11 marzo 2011.

I portavoce hanno detto che sperano che questo risultato permetta di elaborare ingegneria per rimuovere i resti del combustibile nucleare dal reattore.

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TEPCO è riuscita ad inserire piccoli droni all’interno del contenitore primario del reattore n. 3 in ventuno occasioni da marzo per studiarne le condizioni.

I droni hanno filmato un foro nel fondo del contenitore a pressione in acciaio con quattordici centimetri di spessore.

Sono state usate le riprese video per realizzare una mappa 3D della situazione all’interno del contenitore primario.

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Progettato per zone ad alta radioattività, questo drone, grande quanto il palmo di una mano, è in grado di accedere ad aree troppo pericolose per gli esseri umani. (Yusuke Ogawa)

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È stato stimato che il foro sul fondo ha una forma approssimativamente ellittica e misura un massimo di 3 metri di diametro, il  recipiente di pressione ha un diametro interno di 5,5 metri.

Il combustibile nucleare probabilmente si è fuso nel disastro ed è caduto attraverso il fondo del recipiente a pressione, ma questo processo non è stato confermato, hanno detto i tecnici.

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TEPCO prevede di iniziare a rimuovere i detriti di combustibile dal reattore n. 3 nell’anno fiscale 2037 (sic) al più presto.

L’azienda prevede di utilizzare un metodo a caduta e quindi di recuperare i detriti dall’interno del recipiente a pressione con un dispositivo inserito dal suo lato.

“Il buco si è rivelato più grande di quanto pensassimo”, ha detto Akira Ono, presidente della Fukushima Daiichi Decontamination & Decommissioning Engineering Co. di TEPCO, in una conferenza stampa su Aug. 27. “Ma penso che sia una condizione più funzionale dal momento che si tratta di far cadere i detriti dall’alto”.

Ono ha continuato: “Probabilmente saremo in grado di asportare i componenti interni al recipiente a pressione senza doverli demolire in pezzi più piccoli”.

I tecnici della TEPCO hanno detto che stanno pianificando un’altra ispezione utilizzando piccoli droni entro la fine di questo anno fiscale per indagare ulteriormente sull’interno del vaso di contenimento del reattore n. 3.

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https://www.bergamoincomune.it/come-siamo-messi-a-fukushima/

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https://www.bergamoincomune.it/cosa-succede-a-fukushima/

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