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Bergamo in Comune | 16 Settembre 2026

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MONTELLO: FRONTE COMPATTO, O FORSE NO…

MONTELLO: FRONTE COMPATTO, O FORSE NO…

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Apprendiamo da notizie di stampa che con una lettera i Sindaci di Albano, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, Gorlago e San Paolo d’Argon hanno invitato la (ex-)Sindachessa di Montello a ritirare le proprie dimissioni.

Dimissioni presentate per il molto semplice motivo che una maggioranza non esiste più nel Consiglio Comunale di Montello con tutto quanto ne può conseguire.

La motivazione di questa richiesta è semplicemente grottesca: “per mantenere un fronte compatto all’interno della Conferenza dei Servizi sul tema del termovalorizzatore Le chiediamo di ritirare le proprie dimissioni, un commissario prefettizio non potrebbe esercitare il ruolo con la stessa efficacia”.

Sembra di ascoltare i giornali radio del mattino, quelli che sostengono che “l’Iran viene bombardato a tappeto per permettere al suo popolo di ribellarsi”…

Il modo di ragionare (sempre che di “ragionare” si tratti) è esattamente il medesimo e l’aspetto “divertente” è che chi fa queste affermazioni manco si rende conto di essere sprofondato nel grottesco.

Ma lasciamo la parola a chi è più dentro la questione della proposta di un inceneritore a Montello, che è la vera causa di questa crisi comunale.

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Replica all’appello dei Sindaci: basta narrazioni distorte

L’appello sottoscritto dai Sindaci dei Comuni limitrofi rappresenta una evidente forzatura politica che tenta di riscrivere la realtà dei fatti, attribuendo al Comune di Montello un ruolo che, nei fatti, non ha mai esercitato.

Dipingerlo oggi come perno di un fronte compatto contro il termovalorizzatore è una ricostruzione artificiosa e poco credibile.

Prima ancora della recente iniziativa — e in particolare prima della lettera del Sindaco di Bagnatica — il Comune di Montello ha più volte scelto di dissociarsi dagli altri Comuni, rompendo quell’unità territoriale che oggi si vorrebbe evocare.

Non solo: non risulta alcuna partecipazione concreta dell’amministrazione a manifestazioni pubbliche contro l’inceneritore, né un impegno costante e visibile al fianco dei cittadini e dei comitati.

Ancora più grave è che, a fronte di dichiarazioni di contrarietà, non siano mai seguite azioni amministrative incisive.

Nessuna iniziativa forte, nessun atto concreto capace di dare sostanza a quelle parole.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: divisioni interne, una maggioranza spaccata e un’azione politica debole, che ha finito per indebolire proprio quel fronte che oggi si dichiara di voler difendere.

Per questo motivo, il tentativo di attribuire al Comune di Montello un ruolo di guida nella battaglia ambientale appare non solo forzato, ma profondamente lontano dalla realtà.

Va inoltre chiarito un punto: l’eventuale commissariamento, qualora si concretizzasse a seguito delle dimissioni della sindaca, non rappresenterebbe il “male estremo” che qualcuno oggi vuole far credere.

Sarebbe una conseguenza istituzionale prevista dalla legge, che garantisce comunque la continuità amministrativa.

Allo stesso tempo, sia chiaro: qualora la sindaca decidesse di rimanere, il nostro impegno non cambierà.

Continueremo a portare avanti con determinazione, dentro e fuori dalle istituzioni, tutte le azioni necessarie contro l’inceneritore, pretendendo finalmente coerenza, trasparenza e atti concreti.

La difesa del territorio non si costruisce con lettere o prese di posizione tardive, ma con scelte chiare e coraggiose.

I cittadini meritano verità, non narrazioni costruite a posteriori per giustificare evidenti fallimenti politici.

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Lista civica ARIA NUOVA

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