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Bergamo in Comune | Novembre 29, 2022

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TRENO PER ORIO – TRA MALGOVERNO E POSSIBILE PARTECIPAZIONE

TRENO PER ORIO – TRA MALGOVERNO E POSSIBILE PARTECIPAZIONE

Riceviamo dal Comitato di Boccaleone e pubblichiamo tre documenti di proposta per la realizzazione di un “Progetto di RI-GENERAZIONE ENERG-ETICA”.

Giovedì 6 ottobre alle ore 20:45 presso il Cineteatro di Boccaleone si terrà l’incontro informativo.

I tre documenti sono:

  • Una relazione illustrativa

  • Un Dossier

  • Una Presentazione

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Si tratta di una proposta di progettazione per trasformare la zona in un “Laboratorio sperimentale di innovazione sociale ed economica” riferito non solo al quartiere di Boccaleone e al treno per l’aeroporto ma anche, e soprattutto, alla cosiddetta “riqualificazione urbana” nota come “Porta-Sud” che interessa tutta la città di Bergamo e il Nord-Est dell’intera Metropoli Lombarda.

È interessante ed importante notare come si tratti di una proposta che si origina direttamente dal basso, dalla popolazione residente.

Si tratta di una vera e propria proposta di “Partecipazione popolare diretta” alla amministrazione della città, di cui negli anni recenti a Bergamo abbiamo avuto il precedente del Parco Agricolo-Ecologico di Bergamo Sud, proposto ed ottenuto (anche se sempre minacciato da ben introdotti speculatori edilizi) dai cittadini che si erano uniti nell’allora Comitato PAE.

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Ora vedremo le reazioni delle Istituzioni, ma si può già constatare come il progetto del treno per Orio delle FS così come approvato dalla Regione Lombardia (mentre Comune e Provincia se ne lavano pilatescamente le mani) sia un ennesimo esempio di imposizione alla popolazione, di “Malgoverno” in una parola.

Purtroppo questo fenomeno del “Malgoverno” è un evento sempre più frequente da quando sono solo gli interessi dei “privati che ci mettono i soldi” ad essere considerati ed i costi vengono scaricati sulla popolazione, altrimenti le “imprese” non guadagnerebbero abbastanza.

Su scala più ampia ne sono esempi ben peggiori i recenti aumenti dei prezzi di vendita dei beni di prima necessità e la guerra in Ucraina, vero e proprio scontro diretto tra due sistemi economici rivali.

Tra l’altro, non si può fare a meno di chiedersi cosa dovrebbe rappresentare oggi la totalmente arbitraria, ma “non procrastinabile” scadenza delle cosiddette Olimpiadi Invernali 2026.

Questa domanda deriva dalla attuale condizione di guerra che negli eventi sportivi sta portando a decise discriminazioni ed esclusioni nei confronti di interi popoli (quando non si ha a che fare con vere e proprie “leggi razziali”, come quelle emesse dai Paesi Baltici nei confronti della minoranza russofona), per cui non risulta più applicato l’obbligo statutario del CIO di “agire contro ogni forma di discriminazione”.

Inoltre, con le speculazioni e le “Grandi Opere” destinate a chiamare altra speculazione, anche l’altro obbligo statutario di “incoraggiare e supportare un comportamento sostenibile dal punto di vista ambientale, per promuovere uno sviluppo sostenibile dello sport e chiedere che i Giochi Olimpici siano organizzati di conseguenza” è andato a farsi benedire.

Senza parlare della sempre più concreta e serissima possibilità, totalmente ignorata nell’approvazione al progetto da parte della Regione Lombardia (e di tutti gli altri), che le Olimpiadi 2026 siano destinate a fare la fine di quelle del 1916, 1940 e 1944…

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Un brutto Malgoverno, insomma.

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Ma lasciamo la parola al Comitato di Boccaleone e alle sue proposte.

La Presentazione del “Progetto di RI-GENERAZIONE ENERG-ETICA” viene pubblicata in un articolo a parte.

Ed eccovi il Dossier:

N.B.: l’immagine in evidenza rappresenta la situazione attuale dello scalo ferroviario di Milano-Fiorenza, quello di fianco ad Expò 2015.

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