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Bergamo in Comune | Gennaio 17, 2022

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BERGAMO. C’è chi non vedeva proprio l’ora di fare la zona rossa

BERGAMO. C’è chi non vedeva proprio l’ora di fare la zona rossa

Fermo restando il mio “forte scetticismo” per le manifestazioni No Vax che hanno imperversato anche a Bergamo in particolare per la presenza di noti esponenti della Lega, delle destre e della destra fascista…

Come al solito Gori è il primo della classe quando si tratta di ridurre gli spazi di partecipazione ai cittadini e favorire i suoi amici commercianti vari.

Bergamo, e non si poteva fare senza rispettare l’orientamento del sindaco, è una delle poche città dove il Comitato provinciale della Pubblica sicurezza ha interpretato in termini fortemente restrittivi la circolare sulle manifestazioni nei centri storici.

Quindi per tutta la durata della pandemia (quanti anni?) sono vietate TUTTE le manifestazioni, “anche” quelle No Vax. Sono interdette Piazza Pontida, Largo Rezzara, Via XX Settembre, Piazza Matteotti, Piazza Vittorio Veneto, Sentierone, Largo Gianandrea Gavazzeni, Piazza Cavour, Largo Bortolo Belotti, Via Torquato Tasso, Piazzetta Santo Spirito, Città Alta ad esclusione del piazzale della Fara.

Come recita il comunicato emesso dalla prefettura in questo modo saranno quindi garantiti “altri diritti, pure costituzionalmente garantiti, quali, in particolare, quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative e alla mobilità dei cittadini”: motivazione aggiuntiva, ma soprattutto qualificativa, che ben chiarisce il senso prenatalizio ma anche stabile della scelta operata.

Insomma i fascisti in una maniera o nell’altra, quando c’è da limitare gli spazi di democrazia, servono sempre; basta che convenga alla destra economica e ci sia uno abbastanza spregiudicato pronto ad usarli.

Che poi noti esponenti del PD si spellino le mani alla notizia qualifica a sufficienza da che parte del corpo gli batta il cuore: a destra…

Bergamo, 13.11.2021

Francesco Macario, Bergamo in Comune

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