Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Bergamo in Comune | Novembre 29, 2022

Scroll to top

Top

No Comments

(30.10.19) Bergamo. I cittadini sbattuti fuori dal consiglio comunale. Comunicato di “Bergamo in comune”

(30.10.19) Bergamo. I cittadini sbattuti fuori dal consiglio comunale. Comunicato di “Bergamo in comune”

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Bergamo del 28 ottobre 2019 sono avvenuti due fatti di rilevante impatto politico e amministrativo.

1) Era all’ordine del giorno una interrogazione presentata dal consigliere del M5S Anesa sul Parcheggio della Fara. Il consigliere, ex candidato sindaco cinquestelle, nel frattempo, dopo aver partecipato a poche sedute di consiglio, si è dimesso facendo subentrare il più votato della sua lista.

L’interrogazione urgente, nonostante la delicatezza politica e sociale della questione proposta, non era stata portata infatti alla discussione dopo ben 5 consigli di seguito (tra cui uno convocato in forma straordinaria per concedere la cittadinanza onoraria all’allenatore dell’Atalanta Gasperini).

L’atto era stata posto all’ordine del giorno della seduta del 28 ottobre richiamando in consiglio un folto gruppo di cittadini, ma in premessa la nuova consigliera comunale del M5S è intervenuta e, tra lo stupore del pubblico, ha ritirato senza dare spiegazioni la mozione impedendo dopo mesi di attesa l’avvio della discussione.

Dal pubblico si sono quindi levate delle proteste di acuni cittadini in quanto l’atto poteva essere ritirato solo dal consigliere presentante, che però nel frattempo si era dimesso. I contestatori hanno quindi sostenuto che la si doveva comunque discutere.

Una riflessione che nessun consigliere comunale ha avuto il coraggio di sostenere.
Solo la lega, pretestuosamente e per evidenti fin di polemica partitica, si è fatta promotrice, dopo per lungo tempo aver espresso posizioni ambigue sulla vicenda del parcheggiodi Via Fara, della riproposizione della mozione Anesa in un prossimo consiglio comunale

2) In seguito alle proteste di 4 o 5 cittadini intercorse durante lo svolgimento della seduta, il Presidente del Consiglio comunale, ritenendo che l’esercizio delle funzioni del consiglio fosse disturbato dal comportamento di questi soggetti, ha sospeso la seduta e dato ordine agli agenti della Polizia Locale di allontanare tutti i cittadini presenti.

Ma il Regolamento del Consiglio comunale nella parte seconda “Funzionamento del Consiglio comunale”, Capo IV “Disciplina delle adunanze” art. 46, “comportamento del pubblico” prevede che: “Quando nella sala delle adunanze si verificano disordini e risultano vani i richiami del presidente, egli dichiara sospesa la seduta e provvede a far allontanare dall’aula consiliare coloro che disturbano i lavori”, e che, “se alla ripresa dell’adunanza i disordini proseguono il presidente, sentiti i capigruppo, dichiara chiusa la seduta. Il consiglio viene riconvocato, con le modalità stabilite dal regolamento, per la prosecuzione della trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno”.

Invece il Presidente del Consiglio comunale ha dato ordine alla Polizia Locale di allontanare dall’aula tutti i cittadii presenti, anche quelli estranei alle contestazioni. Infatti a tutti gli astanti è stato chiesto da parte della Polizia Locale di uscire dall’aula, pena la loro identificazione. Quanti si sono rifiutati di allontanarsi sono stati illegittimamente minacciati di sanzioni ed alcuni identificati (sotto la supervisione del vicesindaco Gandi, non casulamente anche assessore alla sicurezza). Inoltre a tutti i cittadini indistintamente è stato successivamente impedito il rientro in aula, tanto che la seduta è illegittimamente proseguita a porte chiuse.

Il sindaco Gori ha quindi potuto illustrare il suo magnifico programma per la città che ha in mente in modo surreale, in un’aula senza cittadini presenti e senza nemmeno i consiglieri della minoranza, ad eccezione della consigliera già di opposizione del M5S).

I fatti della serata del 28 ottobre 2019 hanno con evidenzia portato alla luce:

1. Il cambio di posizione del M5S sulla questione del Parcheggio della Fara, per motivi probabilmente non di merito ma di relazione politica dovuta alla nuova reciproca posizione del M5S e del PD rispetto al governo Conte 2.

2. La totale assenza di ogni posizione critica all’interno dell’attuale maggioranza.
3. La presa di posizione opportunistica da parte della Lega evidentemente motivata da esclusive ragioni di polemica partitica.
In sostanza è emersa con chiarezza, a fronte di un nutrito gruppo di cittadini contrari al parcheggio della Fara, la totale assenza a Bergamo di una qualsivoglia presenza istituzionale critica, sia fra le minoranze sia nella maggioranza.

E’ del tutto evidente in questa vicenda l’intenzione di Sindaco e Giunta di voler legittimare come unica opposizione quella del centro-destra, peraltro – come emerso in più occasioni – sostenitrice del medesimo modello di città, secondo una concezione “binaria” (Pd e i suoi da una parte, Lega e suoi dall’altra, ed entrambi che si legittimano a vicenda) dove viene negato qualsiasi spazio alle espressioni sociali, culturali, politiche ben presenti nella società ma che non si sentono rappresentate nel “teatrino”.

Di certo, visti anche gli ultimi incredibili, cambiamenti di posizione, bisogna prendere atto che la reale opposizione non potrà nel futuro che esserci fuori dai palazzi del potere. E ciò apre una nuova fase politica con cui i padroni della città dovranno presto fare i conti. (Bergamo in comune, 30.10.19)

Submit a Comment