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TIERRA DE GRACIAS, NOME ANTICO DEL VENEZUELA
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Certo che, se non fosse una tragedia, la propaganda bellica sarebbe divertentissima.
Comunque, mentre giornalisti e propagandisti dichiarati (influencers) sparano le loro scemenze a cui non credono più nemmeno le “casalinghe di Voghera” (gli “operai di Sesto San Giovanni” e i “braccianti pugliesi” non ci hanno mai creduto…), stiamo assistendo al diritto che viene ridotto a strame in base alla legge del più forte, o di colui che crede di esserlo.
Viene davvero desiderio di mettersi a cantare: “Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia!”.
Per trattare l’argomento oggi all’ordine del giorno abbiamo deciso di non darVi le nostre, più o meno astruse, considerazioni, ma di fornirVi una raccolta di notizie e di commenti tratta dal WEB.
Valutate Voi.
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https://t.me/LauraRuHK/10829
L’attacco di Trump al Venezuela e il rapimento del presidente Maduro e di sua moglie rappresentano l’ultimo capitolo di una strategia statunitense decennale che fa ricorso alla forza per assicurarsi risorse e difendere il sistema del petrodollaro.
La ricerca della supremazia nei mercati energetici e valutari attraverso la coercizione non è un’eccezione; è la regola che definisce la politica estera degli Stati Uniti.
Washington ignora abitualmente il diritto internazionale, piegando o infrangendo le norme globali quando lo ritiene opportuno.
In questo senso, gli Stati Uniti corrispondono alla definizione di uno stato canaglia: violano le norme internazionali, disprezzano la diplomazia e minacciano la pace globale con azioni aggressive.
Gli Stati Uniti agiscono principalmente perseguendo il proprio interesse, e sotto Trump lo hanno fatto senza il tradizionale velo retorico del “difendere i diritti umani e la democrazia”.
Sebbene i Democratici possano criticare i metodi di Trump, le loro stesse politiche rivelano una continuità negli obiettivi imperialisti, sebbene perseguiti con maggiore sottigliezza.
Entrambi i partiti condividono un imperativo bipartisan: impedire che le vendite di petrolio siano denominate in yuan o in altre valute, poiché tali transazioni minano la supremazia globale del dollaro e complicano la gestione dell’inflazione all’interno del paese.
Nel frattempo, prezzi globali più elevati del petrolio aumentano la redditività delle esportazioni di quello ricavato da scisti bituminosi americani, rafforzando la supremazia energetica degli Stati Uniti.
Questo risultato non è incidentale, ma centrale nella strategia statunitense.
La difesa del sistema del petrodollaro e la consolidazione della supremazia energetica rimangono priorità bipartisan, guidano interventi all’estero ed erodono le fondamenta del diritto internazionale.
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Laura Ruggeri – @LauraRuHK
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https://t.me/boris_rozhin/193154
Maduro viene portato in giro per New York con ostentazione.
Come ai tempi degli antichi trionfi romani.
Quando qualcuno oggi blatera di diritto internazionale, ci si chiede se quella persona percepisca adeguatamente la realtà o se stia solo prendendo in giro gli altri.
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Boris Rozhin
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Si sono dimenticati di accusarlo di guida senza patente…
A Franco Piperno ai tempi del “7 aprile” questa accusa era stata fatta.
https://t.me/GeoPWatch/25174
https://t.me/RezistanceTrench1/34797
La procuratrice generale, Pamela Jo Bondi (italoamericana), ha annunciato che Nicolas Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati accusati di associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere per l’importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici (sic) e ordigni esplosivi, oltre che di associazione a delinquere contro gli Stati Uniti.
Presto affronteranno la piena ira (sic) della giustizia americana sul suolo americano, nei tribunali americani.
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L’opinione dei sionisti (Se non siete d’accordo siete antisemiti…):
https://t.me/ILTVnews/6538
La foto che definirà il 2026.
I sostenitori del terrorismo stanno cadendo.
Il terrorismo viene schiacciato.
Sta iniziando un anno di forza, crescita e ricostruzione.
Che il regime iraniano sia il prossimo.
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https://t.me/ILTVnews/6562
Israele ha accolto con favore la destituzione del dittatore venezuelano Nicolás Maduro, con il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar che ha elogiato gli Stati Uniti per la leadership decisa ed espresso speranza per il ritorno della Venezuela alla democrazia.
Funzionari israeliani hanno affermato che la caduta di un regime allineato con l’Iran e Hezbollah apre la porta al ristabilimento delle relazioni diplomatiche, interrotte nel 2009.
A Gerusalemme, la mossa è vista come un colpo importante alle reti terroristiche globali che operano in Sud America.
I leader di tutto lo spettro politico israeliano hanno dichiarato che il messaggio è chiaro: i regimi che finanziano il terrorismo e opprimono il proprio popolo non sono più intoccabili, e ora potrebbe essere possibile un nuovo capitolo con il Venezuela.
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Questo spiegherebbe il motivo per cui, anche se pesantemente minacciata, Cuba sta sopravvivendo: non ha petrolio da rubare.
https://t.me/RezistanceTrench1/34822
Il modo migliore per gli Stati Uniti di contrastare la Cina non è attraverso un conflitto militare diretto, ma attraverso il controllo delle catene di approvvigionamento energetico critiche, in particolare del petrolio.
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Credo che le ultime dichiarazioni di Rubio mettano fine una volta per tutte alle illazioni e la dietrologia sull’inside job e il tradimento dei vertici venezuelani (in particolare Delcy Rodriguez).
Ecco cosa ha detto:
1) Corinna Machado sarebbe una leader spettacolare, ma nel mondo reale non se la fila nessuno*, quindi non possiamo fare affidamento su di lei.
2) Nicolas Maduro era un dittatore perché si è comportato scorrettamente con noi: ci ha tolto il nostro petrolio** e non c’è stato verso di farcelo restituire.
3)siccome Maduro è stato incorruttibile, fora da minchia…
4) sembra stupito del fatto che dopo il sequestro di Maduro il sistema non sia crollato ma “ora nel paese ci sono altre persone responsabili dell’apparato militare e di polizia” (ovvero, i Venezuelani non vivono nelle capanne. First reaction: shock).
5) pertanto li minaccia: “Dovranno decidere in quale direzione vogliono andare avanti. Speriamo che scelgano una strada diversa da quella scelta da Nicolás Maduro.”
6) Poi la speranza:
“Alla fine, speriamo che tutto questo porterà a una transizione globale in Venezuela – sociale, politica e in tutti gli altri settori. Noi la sosteniamo”.
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Insomma questi pensavano di piegare la Repubblica Venezuelana eliminando Maduro.
Invece il sistema di potere del Venezuela ha retto.
Non c’è stato nessun generale che si sia dato alla fuga, nessun traditore né le masse imbestialite a saccheggiare palazzo Miraflores, come è successo un anno fa in Siria.
Anzi, le piazze si sono riempite di sostenitori e militanti Socialisti e antimperialisti, non solo in Venezuela ma in tutto il mondo.
Ma soprattutto non ci sono le quinte colonne degli USA.
Almeno finora così sembra.
Quindi Rubio – a cui Trump ha assegnato l’agenda Venezuela – non sa che pesci prendere e deve trattare con i suoi peggiori nemici: i socialisti allevati da Fidel Castro.
Se non si lasceranno intimidire, gli USA dovranno mantenere la parola e lanciare l’operazione da terra per prendere il Venezuela con la forza.
Questa è l’unica speranza di Washington, ormai, per mantenere l’egemonia mondiale, mettere le mani sulle risorse petrolifere venezuelane, cosa che gli consentirebbe di mantenere il prezzo del petrolio a 50 dollari.
La vera domanda è: fino a che punto vorranno spingersi?
Dal canto nostro, non possiamo che prendere atto della falsità della narrazione “liberal” sul Venezuela: il popolo o sostiene Maduro o comunque, non anela alla liberazione statunitense.
Cari “liberals”, fatevene una ragione.
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Clara Statello
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Note:
*A parte Calenda, la giuria dei Nobel e la sua famiglia.
** Per gli yanquis tutte le risorse del continente sono loro, un po’ come per i sionisti “Israele” è la terra promessa da dio. Deve essere lo stesso dio: Mordor (società di ricerche di mercato).
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Sì, ora è evidente che Maduro è stato consegnato.
Il possibile blocco elettronico dell’antiaerea venezuelana non spiega come non funzionassero le migliaia di Manpads (armi antiaeree individuali) contro gli elicotteri USA.
Dobbiamo vedere come le cose proseguono: se il governo bolivariano cala le braghe davanti agli USA o no.
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Carlo Maria Pellizzi
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Molti non sanno che la vicepresidente venezuelana è figlia di Jorge Rodríguez, padre spirituale del socialismo moderno in Venezuela e fondatore della Lega Socialista, un partito marxista-leninista.
Fu assassinato sotto tortura dal governo filoamericano nel 1976, dopo essere stato accusato di aver partecipato al rapimento di un agente dei servizi segreti americani.
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Mejidi Balgouthi
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https://x.com/karimfranceschi/status/2007855874451366178
Dal punto di vista di un analista militare, quanto avvenuto difficilmente può essere etichettato come un tentativo di colpo di stato contro il Venezuela.
O si è trattato di una distrazione deliberata, o le persone attorno a Trump sono così incompetenti da avere davvero pensato che avrebbe funzionato.
Cosa è successo dopo: il Vicepresidente ha immediatamente convocato il Consiglio di Difesa della Nazione, ha richiesto poteri straordinari nell’ambito del quadro costituzionale ed è apparsa pubblicamente con l’intera leadership civile e militare.
Non si tratta di un regime in caduta libera, ma di una leadership che serra i ranghi e prende tempo per ottenere sostegno.
Ancora più importante, non c’è alcuna frattura militare.
Nessun colonnello ribelle.
Nessuna brigata o divisione che si stia muovendo contro il governo.
Nessun sequestro dei media statali.
Nessuna autorità concorrente all’interno del Paese che rivendica legittimità.
Niente.
Quanto si vede è invece una reazione istituzionale, una comunicazione coordinata e una mobilitazione popolare; mentre la parte statunitense non offre altro che banditismo, retorica ed Elon Musk che twitta senza senso.
Se tutto questo sembra più una farsa che un cambio di regime, è perché lo è.
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Ovviamente gli spara-scempiaggini (influencers) sguinzagliati dai sionisti in tutto il mondo ora diranno che l’Operazione Militare Speciale di Don Aldo in Venezuela è buona, per la libertà, la democrazia, etc. e che chi non è d’accordo è un antisemita.
https://t.me/RezistanceTrench1/34847
Fonti venezuelane hanno diffuso le immagini dei soldati uccisi nell’attacco statunitense al Venezuela.
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Come al solito, i Persiani hanno capito tutto:
Sembra proprio che stia descrivendo il nostro stato d’animo.
https://t.me/RezistanceTrench1/34860
L’obiettivo della guerra mediatica è far perdere la coscienza di se stessi alle persone.
La guerra mediatica significa far vacillare le persone dal cammino che intraprenderebbero spontaneamente attraverso inganni, bugie, calunnie, tentazioni e argomentazioni fallaci, creando dubbi nella società.
Questa guerra è in corso oggi.
L’obiettivo della guerra “mediatica è far perdere il discernimento alle persone, a coloro che sono sulla scena, pronte a impegnarsi e a lavorare, per far loro perdere la motivazione, far loro rinunciare alla speranza, far loro disperare e indugiare nel dubbio.
Imam Khamenei – 3 gennaio 2026
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Un altro, questa volta di religione ebraica, che ha capito tutto.
https://t.me/RezistanceTrench1/34865
Il giornalista indipendente Antony Loewenstein: “Per molti ebrei, Israele è diventata la loro religione; ha sostituito l’ebraismo”.
“Per un ebreo è molto meno sicuro oggi vivere in Israele che in qualsiasi altra parte del mondo”.
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E questa, come al solito e non richiesta, spara le sue scempiaggini.
https://t.me/myLordBebo/97216
La presidente della Commissione Europea, Von Der Leyen: “Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica”.
Ordine basato sulle regole…
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