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Bergamo in Comune | 15 Dicembre 2025

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TEHRAN TIMES SULL’ELEZIONE DI MAMDANI

TEHRAN TIMES SULL’ELEZIONE DI MAMDANI

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La vittoria di Zohrab Mamdani come Sindaco a Nuova York non è la prima di questo genere, a Londra già dal 2016 è Sindaco Sadiq Aman Khan, di origine pakistana ed oggi al terzo mandato.

 Costui, pur non essendo sicuramente un “Corbyniano”, (Khan ha detto che il Labour non avrebbe mai vinto le elezioni sotto la guida di Corbyn) è stato comunque un avvocato specializzato in azioni contro la polizia, per il diritto del lavoro e in materia di discriminazione e di diritti umani; come Sindaco si è parecchio dato da fare nella politica per la casa e nei trasporti pubblici.

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Per farci una idea di chi sia Zohrab Mamdani siamo andati a leggere quanto dice di lui la stampa internazionale e vi proponiamo la traduzione di un articolo pubblicato su Tehran Times.

Questo giornale, accanto alla sempre presente propaganda di regime, negli ultimi tempi sta lasciando molto spazio ad opinioni indipendenti ed anche piuttosto razionali, quale è quella del giovane giornalista Shahrokh Sael che analizza molto correttamente i motivi per cui Mamdani ha vinto e che conclude comunque avvertendo tutti che ora bisognerà vedere se sarà capace di trasformare in realtà le sue promesse.

In effetti i facili entusiasmi non sono mai buoni consiglieri, tramite la moglie Mamdani ha stretti rapporti anche con i Soros, padre e figlio.

Aspettiamo di vederlo all’opera prima di dargli il Nobel, che fu pure dato ad Obama in base ad una mal riposta fiducia.

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L’articolo di Tehran Times è di puro razionalismo occidentale, anche se scritto da un Persiano, ed ognuno di noi vorrebbe essere capace di scriverlo.

Da un lato questo fa piacere perché il razionalismo occidentale è un’ottima filosofia di vita.

Ma dall’altro questo fa pure tristezza perché constatiamo come siano i “Non-Occidentali” a coltivarlo, mentre da noi si è dominati dall’irrazionale ed emotivo MinCulPop mediatico che non dà informazioni, ma ispira emotività.

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Ottaviano (NA), 06.XI.2025

Marco Brusa

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https://www.tehrantimes.com/news/520038/Mamdani-s-win-lays-bare-failure-of-U-S-capitalism

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LA VITTORIA DI MAMDANI METTE A NUDO IL FALLIMENTO DEL CAPITALISMO USA

Di Shahrokh Saei – 5 novembre 2025

Solo un anno fa, Zohran Mamdani era poco conosciuto al di fuori del Queens, il distretto di New York che rappresenta.

Ora, a soli 34 anni, ha fatto storia come nuovo sindaco di New York, la città più grande e influente degli Stati Uniti.

La vittoria di Mamdani è storica per diversi motivi: è il primo musulmano e il primo sud-asiatico ad essere eletto alla guida di New York.

Ma al di là di questi traguardi, la sua vittoria rappresenta qualcosa di più grande: la crescente frustrazione degli Americani comuni nei confronti di un sistema che sembra premiare i ricchi, lasciando indietro le famiglie dei lavoratori.

UNA VISIONE DIVERSA

Mamdani, che si definisce un socialista democratico, ha basato la sua campagna su politiche incentrate su equità, uguaglianza e benessere pubblico, idee che sfidano direttamente il tradizionale modello capitalista del Paese.

Le sue promesse principali includono:

– Congelare gli affitti per gli inquilini che vivono in appartamenti con canone controllato, che riguarda oltre due milioni di newyorkesi

– Rendere gratuiti tutti gli autobus urbani e migliorarne la velocità e l’affidabilità

– Offrire assistenza all’infanzia gratuita a tutte le famiglie della città

– Creare supermercati di proprietà comunale per contribuire ad abbassare i prezzi dei prodotti alimentari

– Aumentare le tasse sulle grandi aziende e sulle persone che guadagnano oltre un milione di dollari all’anno per finanziare questi programmi

Per molti elettori, il messaggio di Mamdani è stato una boccata d’aria fresca.

In una città dove i miliardari vivono accanto a persone che riescono a malapena a pagare l’affitto, la sua campagna ha detto chiaramente: l’economia dovrebbe essere al servizio delle persone, non del profitto.

IL COSTO DEL CAPITALISMO USA

Negli Stati Uniti, cresce la rabbia per i risultati ingiusti di decenni di capitalismo, un sistema che ha prodotto enormi ricchezze, ma solo per un piccolo gruppo al vertice.

L’1% più ricco degli americani ora possiede più ricchezza dell’intera classe media.

I salari di molti lavoratori sono aumentati a malapena negli ultimi decenni, nonostante i prezzi di alloggi, cibo e assistenza sanitaria continuino a salire.

La crisi immobiliare ha reso impossibile per molte famiglie permettersi l’affitto.

Milioni di persone sono ancora prive di un’assistenza sanitaria adeguata, mentre le compagnie assicurative private realizzano miliardi di profitti.

Il cambiamento climatico continua a peggiorare perché le aziende spesso antepongono il profitto al Pianeta.

New York City mostra tutti questi problemi in un unico luogo.

È la sede di Wall Street, il centro finanziario mondiale, ma ospita anche una delle più grandi popolazioni di senzatetto d’America.

La vittoria di Mamdani dimostra che molte persone sono pronte a mettere in discussione questo sistema e a chiedere qualcosa di più equo.

REAZIONI POLITICHE CONTRASTANTI

La vittoria di Mamdani ha suscitato grande scalpore nel mondo politico.

I Democratici Progressisti – politici che vogliono maggiore uguaglianza e programmi sociali più efficaci – hanno elogiato la sua vittoria.

La deputata Alexandria Ocasio-Cortez (AOC) ha affermato che i newyorkesi si sono “uniti e hanno affrontato bulli e delinquenti alla Casa Bianca”, un chiaro riferimento al Presidente Donald Trump.

Il senatore Chuck Schumer, un altro importante esponente democratico di New York, ha affermato che i risultati mostrano “un rifiuto del programma di Trump”.

Gruppi progressisti come Justice Democrats hanno affermato che la vittoria di Mamdani dimostra che gli elettori sono pronti per leader che si oppongono alle grandi aziende e lottano per la gente comune.

Ma i conservatori hanno reagito con rabbia.

Il Presidente repubblicano della Camera Mike Johnson ha definito Mamdani un “marxista” e ha affermato che la sua elezione ha dimostrato quanto il Partito Democratico si sia avvicinato al socialismo.

Il quotidiano conservatore New York Post lo ha deriso con un titolo intitolato “La Mela Яed”, paragonando le sue politiche al comunismo.

E Donald Trump stesso ha scritto sulla sua piattaforma social, Truth Social: “…E COSÌ COMINCIA!”

Queste dure reazioni mostrano quanto sia divisa la politica americana, tra chi vuole proteggere il sistema attuale e chi crede che debba essere sostituito.

UNA RISPOSTA GLOBALE

La vittoria di Mamdani ha fatto notizia anche in tutto il mondo.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan, il primo musulmano a guidare una grande capitale occidentale, si è congratulato con lui sui social media, affermando: “I newyorkesi si sono trovati di fronte a una scelta tra speranza e paura, e la speranza ha vinto”.

Per molti, l’immagine di due sindaci musulmani alla guida di due delle città più potenti del mondo, Londra e New York, è profondamente simbolica di un’era politica in cambiamento.

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LOTTARE OVUNQUE PER LA GIUSTIZIA

Mamdani non è noto solo per la sua attenzione alla giustizia sociale negli Stati Uniti, ma si è anche espresso con forza su questioni internazionali, in particolare sulla guerra di Israele a Gaza.

Ha ripetutamente condannato la violenza e chiesto la fine del sostegno degli Stati Uniti alle azioni militari che danneggiano i civili.

La sua schietta difesa dei diritti dei Palestinesi lo ha reso popolare tra i progressisti, ma ha anche attirato critiche da parte di gruppi conservatori e filo-israeliani.

Per Mamdani, la giustizia è universale: significa difendere gli inquilini di New York e le persone che vivono sotto occupazione all’estero.

COSA SIGNIFICA LA VITTORIA DI MAMDANI

L’elezione di Mamdani è più di un semplice successo politico: è un segno che molti Americani stanno riconsiderando il tipo di Paese in cui vogliono vivere.

Per decenni, entrambi i principali partiti hanno ampiamente accettato l’idea che il libero mercato e la ricchezza privata avrebbero migliorato la vita di tutti.

Ma per milioni di americani, questa promessa non si è avverata.

Le persone lavorano più duramente che mai, eppure restano sempre più indietro.

Il costo della vita continua ad aumentare mentre i ricchi diventano sempre più ricchi.

La vittoria di Mamdani dimostra che sempre più elettori, soprattutto i giovani, non sono più disposti ad accettare questa situazione come normale.

Vogliono un governo che garantisca beni di prima necessità come alloggio, assistenza sanitaria e assistenza all’infanzia, non uno che li lasci in balia del mercato.

Nel suo discorso di vittoria, Mamdani si è rivolto direttamente a Trump, dicendo: “Se c’è qualcuno che può mostrare a una nazione tradita da Donald Trump come sconfiggerlo, è la città che lo ha generato”.

È stato un messaggio coraggioso dal cuore della città più capitalista d’America, la sede stessa di Wall Street.

Resta da vedere se Mamdani riuscirà a trasformare le sue promesse in azioni concrete.

Ma una cosa è certa: la sua elezione è un segno che molti Americani sono pronti a sfidare il vecchio sistema e a immaginare qualcosa di meglio.

Il messaggio della popolazione è chiaro: il capitalismo, così come funziona oggi, non funziona per tutti.

È tempo di cambiare.

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