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RUSSIA-INDIA
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Pubblichiamo la traduzione di un articolo apparso su Russia Today che riporta la sintesi, dal punto di vista russo, del vertice tra Putin e Modi.
Inutile ribadire che una sintesi così chiara non è reperibile sul sistema mediatico nostrano dove questo incontro viene minimizzato e commentato dando risalto solo a presunti aspetti negativi, senza fare nessuna panoramica di sintesi come quella dell’articolo a seguire.
Una ulteriore annotazione: la Russia ha aperto in india il canale internet/televisivo RT INDIA, mentre da noi l’emittente RT – Russia Today è censurata da quasi quattro anni dalla Unione Europea in nome di non meglio specificate “violazioni delle leggi locali” e della “difesa della democrazia e della libertà di informazione” (sic).
Per leggere e tradurre questo articolo ci siamo collegati ad un server di Singapore dove esiste una dichiarata “democrazia autoritaria” ma dove, evidentemente, non esiste la censura NATO/UE/BCE.
Interessante come l’informazione sia più libera ed aperta nei paesi emergenti che non nella “Patria della Democrazia”, vale a dire nell’Unione Europea…
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LA VISITA DI PUTIN IN INDIA: QUAL È L’AGENDA DEL VERTICE?
La visita del presidente russo a Delhi avviene in un clima di intensa attività diplomatica stimolata da sanzioni e dazi.
https://www.rt.com/india/628880-putin-visit-india-summit/
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Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Nuova Delhi il 4 dicembre per la sua decima visita nel paese sud-asiatico sullo sfondo del conflitto ucraino e di un regime tariffario e sanzionato imposto dagli alleati tradizionali dall’Occidente.
La prima visita di Putin in India dal 2021 arriva mentre la nazione dell’Asia meridionale cerca di diversificare i suoi legami commerciali dopo un dazio del 50% imposto dal presidente Donald Trump, metà dei quali secondo gli Stati Uniti sarebbe una misura punitiva per gli acquisti di petrolio russo.
Imponendo il dazio del 50% all’India, incluso una imposta del 25% sulle importazioni di petrolio russo, Trump ha affermato che questo aiuterà a “finanziare” il conflitto ucraino.
L’India ha sostenuto che i suoi acquisti di petrolio si basano esclusivamente su interessi nazionali.
Anche gli Stati Uniti e l’UE hanno imposto sanzioni alle compagnie petrolifere russe.
La visita di Putin in India è ampiamente attesa come fere il punto sulla cooperazione in materia di difesa, collaborazione spaziale, legami economici e un obiettivo commerciale di 100 miliardi di dollari.
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COOPERAZIONE NELLA DIFESA
La produzione congiunta del caccia Sukhoi Su-57 è in cima all’agenda.
Si prevede inoltre una cooperazione militare più profonda e trasferimenti tecnologici per piattaforme aeree, navali e missilistiche che saranno protagonisti nei colloqui.
La camera bassa del Parlamento russo, la Duma di Stato, lunedì ha ratificato un accordo sulla cooperazione militare.
Il trattato, che mira a semplificare le esercitazioni, i soccorsi e gli sforzi umanitari bilaterali delle forze armate, permetterà a Russia e India di schierare legalmente truppe ed equipaggiamenti sul reciproco territorio.
L’India è sempre stata un alleato tradizionale della Russia, e la cooperazione in materia di difesa è stata un pilastro solido dei legami strategici tra le due nazioni.
Nuova Delhi ha incoraggiato le aziende della difesa di paesi amici, inclusa la Russia, a collaborare con i produttori nazionali in linea con l’iniziativa ‘Make in India’ dell’amministrazione.
In questo contesto, l’esportatore statale russo di armi Rosoboronexport avrebbe tenuto una presentazione sulle sue capacità funzionali ai media indiani durante il recente Dubai’s Airshow.
L’ambasciatore russo in India, Denis Alipov, ha ammesso l’esistenza di colloqui per la produzione congiunta del caccia Sukhoi Su-57 di quinta generazione.
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COLLABORAZIONE NELLO SPAZIO
La collaborazione della Russia con l’India includerà anche la costruzione di motori, il carburante per razzi, il volo spaziale con pilotaggio e lo sviluppo di stazioni orbitali nazionali, ha dichiarato il responsabile dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.
Nuova Delhi e Mosca collaborano nel settore spaziale sin dai primi anni ’60.
Nel 1984, Rakesh Sharma divenne il primo indiano a viaggiare nello spazio a bordo di una sonda sovietica Soyuz.
La Russia sta inoltre collaborando con l’India per la sua prossima missione spaziale umana, la cosiddetta “Gaganyaan”
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