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Bergamo in Comune | 24 Gennaio 2026

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NO ALL’INCENERITORE DI MONTELLO

NO ALL’INCENERITORE DI MONTELLO

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COMUNICATO STAMPA

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La Provincia di Bergamo ignora la volontà del territorio e delle comunità locali

La Provincia di Bergamo continua a lasciare aperto il percorso autorizzativo per il progetto di inceneritore a Montello, promosso dalla Montello S.p.A., nonostante il parere contrario espresso nel 2024 da sindaci, comitati e cittadini, e le perplessità espresse dall’ATS, che ha ritenuto i dati presentati non sufficienti per una valutazione sanitaria completa.

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Nel maggio 2024, l’intero Consiglio Provinciale si era espresso contro questo progetto. Quarantasei sindaci, decine di comitati civici e migliaia di cittadini avevano partecipato a mobilitazioni pubbliche per dire un NO chiaro, netto e motivato.

La Provincia, all’epoca, aveva riconosciuto la gravità ambientale e sociale dell’intervento, approvando all’unanimità una mozione contraria all’impianto.

Cosa è cambiato oggi?

Perché la Provincia ascolta i territori solo quando le conviene?

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La provincia di Bergamo detiene già un triste primato a livello regionale per la concentrazione di impianti di incenerimento: Bergamo, Dalmine, Filago e Calusco.

A ciò si sommano fonti costanti di inquinamento da traffico, attività industriali e cementifici. Introdurre un nuovo impianto significherebbe aumentare ulteriormente il carico ambientale in una delle aree più densamente abitate della Lombardia, con pesanti conseguenze per la salute pubblica.

A fronte di questi dati, ci chiediamo se la Provincia agisca davvero nell’interesse collettivo o risponda a logiche di tipo industriale e privatistico.

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Un’amministrazione che non rispetta le posizioni assunte dai rappresentanti locali e che mantiene aperta la porta a un progetto pubblicamente respinto, compie una scelta in contrasto con i principi di rappresentanza e partecipazione democratica.

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CHIEDIAMO:

  • Il rigetto definitivo del progetto dell’inceneritore di Montello

  • Una gestione trasparente e partecipata delle politiche ambientali

  • Il rispetto della volontà dei territori e dei cittadini

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La nostra provincia ha già dato. Non saremo spettatori passivi di un’altra scelta dannosa.

Difendiamo la salute, l’ambiente, il futuro

No all’inceneritore, sì alla trasparenza

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Questo comunicato riflette il punto di vista di comitati, cittadini e rappresentanze locali che si oppongono al progetto, sulla base di fatti e documenti pubblici.

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Un paio di considerazioni circa la situazione del proposto inceneritore di Montello e del comunicato stampa dei comitati dei cittadini:

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Le istituzioni “democratiche” nella situazione attuale danno origine a seri dubbi circa il loro effettivo essere democratiche, soprattutto la Provincia il cui Consiglio non è più nemmeno eletto a suffragio universale, ma con un sistema cervellotico (degno dei peggiori somari dell’asinistra) che sembra (sembra?) essere fatto apposta per favorire i maneggi, i magheggi, le pastette, i traffici, gli intrighi, le frodi, gli imbrogli, le insidie, i raggiri, gli inganni, le truffe, etc.

Per cui l’interesse della popolazione è poco probabile che lo perseguano ed è molto più probabile che perseguano quello degli investitori, dei privati che mettono i soldi.

Li avrete contro.

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Le minacce di azioni legali contro esponenti dei comitati da parte degli “investitori” sono solo un bluff.

A meno che non avvenga una qualche provocazione: un “antinceneritore” duro e puro che si mette a fare una qualche grossa stupidaggine, trascinando tutti nel suo disastro.

Si tratta di una tecnica di infiltrazione vecchia come il mondo e ben conosciuta.

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La Canea (Creta – Grecia)

Arlechìn Batocio, soldato in Candia

 

 

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