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NO ALL’INCENERITORE DI MONTELLO
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COMUNICATO STAMPA
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La Provincia di Bergamo ignora la volontà del territorio e delle comunità locali
La Provincia di Bergamo continua a lasciare aperto il percorso autorizzativo per il progetto di inceneritore a Montello, promosso dalla Montello S.p.A., nonostante il parere contrario espresso nel 2024 da sindaci, comitati e cittadini, e le perplessità espresse dall’ATS, che ha ritenuto i dati presentati non sufficienti per una valutazione sanitaria completa.
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Nel maggio 2024, l’intero Consiglio Provinciale si era espresso contro questo progetto. Quarantasei sindaci, decine di comitati civici e migliaia di cittadini avevano partecipato a mobilitazioni pubbliche per dire un NO chiaro, netto e motivato.
La Provincia, all’epoca, aveva riconosciuto la gravità ambientale e sociale dell’intervento, approvando all’unanimità una mozione contraria all’impianto.
Cosa è cambiato oggi?
Perché la Provincia ascolta i territori solo quando le conviene?
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La provincia di Bergamo detiene già un triste primato a livello regionale per la concentrazione di impianti di incenerimento: Bergamo, Dalmine, Filago e Calusco.
A ciò si sommano fonti costanti di inquinamento da traffico, attività industriali e cementifici. Introdurre un nuovo impianto significherebbe aumentare ulteriormente il carico ambientale in una delle aree più densamente abitate della Lombardia, con pesanti conseguenze per la salute pubblica.
A fronte di questi dati, ci chiediamo se la Provincia agisca davvero nell’interesse collettivo o risponda a logiche di tipo industriale e privatistico.
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Un’amministrazione che non rispetta le posizioni assunte dai rappresentanti locali e che mantiene aperta la porta a un progetto pubblicamente respinto, compie una scelta in contrasto con i principi di rappresentanza e partecipazione democratica.
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CHIEDIAMO:
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Il rigetto definitivo del progetto dell’inceneritore di Montello
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Una gestione trasparente e partecipata delle politiche ambientali
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Il rispetto della volontà dei territori e dei cittadini
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La nostra provincia ha già dato. Non saremo spettatori passivi di un’altra scelta dannosa.
Difendiamo la salute, l’ambiente, il futuro
No all’inceneritore, sì alla trasparenza
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Questo comunicato riflette il punto di vista di comitati, cittadini e rappresentanze locali che si oppongono al progetto, sulla base di fatti e documenti pubblici.
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Un paio di considerazioni circa la situazione del proposto inceneritore di Montello e del comunicato stampa dei comitati dei cittadini:
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Le istituzioni “democratiche” nella situazione attuale danno origine a seri dubbi circa il loro effettivo essere democratiche, soprattutto la Provincia il cui Consiglio non è più nemmeno eletto a suffragio universale, ma con un sistema cervellotico (degno dei peggiori somari dell’asinistra) che sembra (sembra?) essere fatto apposta per favorire i maneggi, i magheggi, le pastette, i traffici, gli intrighi, le frodi, gli imbrogli, le insidie, i raggiri, gli inganni, le truffe, etc.
Per cui l’interesse della popolazione è poco probabile che lo perseguano ed è molto più probabile che perseguano quello degli investitori, dei privati che mettono i soldi.
Li avrete contro.
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Le minacce di azioni legali contro esponenti dei comitati da parte degli “investitori” sono solo un bluff.
A meno che non avvenga una qualche provocazione: un “antinceneritore” duro e puro che si mette a fare una qualche grossa stupidaggine, trascinando tutti nel suo disastro.
Si tratta di una tecnica di infiltrazione vecchia come il mondo e ben conosciuta.
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La Canea (Creta – Grecia)
Arlechìn Batocio, soldato in Candia

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